Orfani d'Antani: l'eredità di Tognazzi in trenta corti

18 OTT 18
Ultimo aggiornamento: 18:4416 MAG 25
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Immagine di Orfani d'Antani: l'eredità di Tognazzi in trenta corti
Per il quarto anno consecutivo, quale omaggio nei confronti di uno dei suoi “figli” prediletti (Ugo Tognazzi), la nostra città - nell’ambito della rassegna “Cremona per Ugo” - organizza il concorso nazionale riservato ai cortometraggi “Come fosse Antani”. Una splendida iniziativa che, fin dalla sua prima edizione, ha posto in evidenza tutta la propria bontà, distinguendosi sia per la qualità degli elaborati (sono trenta quelli pervenuti alla Giuria, nell’occasione presieduta da Ricky Tognazzi e Antonio Capra) sia per la grande partecipazione degli aspiranti registi, provenienti pressoché da ogni regione d’Italia. Realizzato dal Cinema Filo, in collaborazione con l’Associazione “Antani” e il patrocinio dell’Amministrazione Comunale, il concorso vedrà il suo momento culminante la sera del prossimo 26 ottobre (ore 20.30): oltreché portare a conoscenza del pubblico il titolo dell’opera giudicata migliore (seguendo criteri di selezione quali, per esempio, la durata, lo stile registico e il montaggio), l’evento darà modo agli interessati di assistere sul grande schermo a un’opera di culto considerata fra le più riuscite della filmografia di Ugo Tognazzi (“Il vizietto”, girato da un ispiratissimo Édouard Molinaro, di cui proprio nel 2018 ricorre il quarantennale). «I cortometraggi (la cui durata massima è pari a 16 minuti) devono rispondere almeno a uno dei seguenti criteri - spiega Giovanni Schintu...
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