Film di casa nostra Una rassegna con le pellicole girate nel cremasco

18 GEN 18
Ultimo aggiornamento: 18:3416 MAG 25
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Scegliete i posti migliori, mettetevi comodi e aguzzate la vista: con un po’ di attenzione, potreste riconoscere gli angoli più amati della vostra città racchiusi in cinque capolavori del cinema italiano. Più che una semplice rassegna, Il cinema a Crema e dintorni è un’occasione preziosa per ripercorrere gli ultimi settant’anni di storia locale attraverso le pellicole che hanno trasformato Crema e Cremona in un set. L’iniziativa è organizzata dal Centro ricerca Alfredo Galmozzi - punto di riferimento locale per la Lombardia Film Commission - in collaborazione con l’asociazione Amenic Cinema e con il patrocinio del Comune di Crema.
Sul grande schermo compariranno scorci più o meno conosciuti, catturati dall’occhio della cinepresa tra città e campagna. Cinque i titoli in cartellone, per una carrellata che inizia dagli anni Cinquanta e conduce fino ai giorni nostri. Mercoledì scorso il professor Vittorio Dornetti ha inaugurato la rassegna presentando Gli sbandati (1955) di Francesco Maselli. Ambientato durante la seconda Guerra mondiale è stato girato a Ripalta Guerina, nella prestigiosa Villa Toscanini, con la partecipazione di numerose comparse del luogo e celebrità dell’epoca come Isa Miranda e Lucia Bosè.
Mercoledì 31 gennaio la professoressa Daniela Ronchetti introdurrà La febbre (2005) di Alessandro D’Alatri girato a Cremona con alcuni scorci rubati alla periferia cremasca. Girato e ambientato ai giorni nostri, racconta la storia di alcuni giovani alle prese con la burocrazia italiana, tra le difficoltà di affermarsi e il desiderio di trovare il proprio posto nel mondo.
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