Ugo, lombardo verace geniale e godereccio

Cremona, città della musica per antonomasia, scopre di possedere anche un’anima legata all’arte filmica grazie a uno dei suoi “figli” prediletti, e cioè quell’Ugo Tognazzi - volto tipicamente padano, orgoglioso delle sue radici lombarde - cui è dedicata un’intera rassegna (“Cremona per Ugo”, giunta quest’anno alla terza edizione) realizzata, attraverso l’omonimo comitato, dall’Amministrazione Comunale in collaborazione con la famiglia del compianto attore.
È un progetto ambizioso, quello in programma fino al prossimo dicembre, che vede nel doppio incontro fissato per questo pomeriggio (ore 16 e 18.30), dentro l’Aula Conferenze della sede di Cremona del Dipartimento di Musicologia e Beni Culturali dell’Università di Pavia, uno dei suoi momenti di maggiore interesse: Elena Mosconi, docente di Storia del Cinema presso il Dipartimento, dialogherà con uno dei massimi esperti del contesto cinematografico qual è Tatti Sanguineti.
Con il critico - già collaboratore di Sky Cinema, oggi sulle reti Mediaset con le rubriche “Storie di cinema” e “Note di cinema” - abbiamo parlato della cinematografia del leggendario attore. Tante le riflessioni emerse, altrettanti gli aneddoti, circa la carriera di un artista che la sua città omaggia con il dovuto affetto e con un amore che pare immutato.
Il titolo dell’appuntamento odierno, “Gli invisibili di Ugo”, è quanto mai curioso e interessante. In che cosa consiste, esattamente?
«Si tratta di una serie di film interpretati da Ugo Tognazzi negli anni Sessanta, ma ormai non più disponibili dentro il mercato home video. Sono opere di grande interesse, magari sconosciute ai più, che meriterebbero di essere viste e apprezzate per scoprire (o - perché no? - riscoprire) un interprete straordinario del cinema italiano».
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È un progetto ambizioso, quello in programma fino al prossimo dicembre, che vede nel doppio incontro fissato per questo pomeriggio (ore 16 e 18.30), dentro l’Aula Conferenze della sede di Cremona del Dipartimento di Musicologia e Beni Culturali dell’Università di Pavia, uno dei suoi momenti di maggiore interesse: Elena Mosconi, docente di Storia del Cinema presso il Dipartimento, dialogherà con uno dei massimi esperti del contesto cinematografico qual è Tatti Sanguineti.
Con il critico - già collaboratore di Sky Cinema, oggi sulle reti Mediaset con le rubriche “Storie di cinema” e “Note di cinema” - abbiamo parlato della cinematografia del leggendario attore. Tante le riflessioni emerse, altrettanti gli aneddoti, circa la carriera di un artista che la sua città omaggia con il dovuto affetto e con un amore che pare immutato.
Il titolo dell’appuntamento odierno, “Gli invisibili di Ugo”, è quanto mai curioso e interessante. In che cosa consiste, esattamente?
«Si tratta di una serie di film interpretati da Ugo Tognazzi negli anni Sessanta, ma ormai non più disponibili dentro il mercato home video. Sono opere di grande interesse, magari sconosciute ai più, che meriterebbero di essere viste e apprezzate per scoprire (o - perché no? - riscoprire) un interprete straordinario del cinema italiano».
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