Novecento, il kolossal girato nella Bassa

17 SET 17
Ultimo aggiornamento: 18:2916 MAG 25
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Immagine di Novecento, il kolossal girato nella Bassa
Novecento, l’affresco disincantato del secolo breve di Bernardo Bertolucci, è tornato restaurato al Festival dei cinema di Venezia e sarà di nuovo nelle sale ad aprile 2018. Un’occasione per andare a rivedersi un film che ha fatto storia, girato tra la bassa cremonese, parmense e reggiana con gente della bassa. Quando, dopo 11 mesi di riprese, il regista annunciò la fine del lavoro sul campo, se ne erano già andati 160.000 metri di pellicola. Il primo giro di manovella era stato il 2 luglio 1974 e la lavorazione si è svolta quasi interamente nella bassa zona intorno a Parma,  tra Busseto, Mantova, Poggio Rusco, Rivarolo del Re e Guastalla . A Rivarolo Bertolucci ci era già arrivato qualche anno prima, nel 1969, in cerca di una location per “La strategia del ragno”, aveva visto la balera di Maria Priori e l’aveva affittata per girare una delle ultime scene, quella del ballo all’aperto al ritmo di “Giovinezza”. Aveva anche conosciuto Piero Longari Ponzone, nella cui villa aveva girato alcune scene, per poi sceglierlo per sostenere il ruolo del cavalier Pioppi, facendolo sposare nella finzione ad Alida Valli in “Novecento”. Per cui, quando quella mattina del 17 ottobre 1964, Bertolucci fu visto passeggiare nelle strade di Piadena, la gente non si stupì.
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