Gabriele Pavesi lancia "Il lavoro rende liberi" Creatività e crowdfounding per il cinema in città La sfida di Gagio Film: «Un sogno condiviso»

9 AGO 15
Ultimo aggiornamento: 17:4116 MAG 25
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Cinepresa in spalla, una squadra di amici e una buona idea in tasca. Fare cinema può essere un lavoro da ragazzi, se in campo ci sono talenti e passione. «E’ così che funziona il sogno condiviso». Lo racconta Gabriele Pavesi, videomaker freelance cremasco e ideatore dell’etichetta indipendente Gagio Films, gruppo under 40 che raccoglie professionisti e cineamatori, tra cui il videomaker e fotografo Alessandro Pedrazzoli, lo specialista in bricolage sonoro Pippo Brody e Lorenzo Franzosi, poliedrico curatore di ciò che avviene dietro le quinte. La troupe non supera le cinque persone, cui si aggiungono i collaboratori esterni reclutati tramite “amici di amici”; dal cast artistico alla segreteria di produzione, ognuno mette in campo la propria rete di conoscenze. «Siamo dei piccoli artigiani, ci occupiamo di tutto, dalla pre alla post produzione – continua -. Avere un background condiviso è fondamentale: in squadra c’è chi è appassionato di fumetti, chi ha esperienza in campo televisivo o giornalistico».
Alle spalle hanno già due cortometraggi ispirati alla realtà sommersa del mondo musicale cremasco: Metallari Mannari (2013) è stato il primo lavoro in salsa cremasca, una rilettura underground dell’anticonformismo giovanile legato alla sottocultura metal. L’anno scorso è stata la volta di Profondo rosa, corto che racconta l’emancipazione femminile attraverso la musica rock. Il 2015 è iniziato con una sfida ambiziosa, che unisce la voglia di puntare in alto e il bisogno di un sostegno concreto: attraverso la piattaforma Produzioni dal basso Gagio Films ha lanciato la prima campagna di crowdfunding a livello locale per finanziare l’ultimo progetto in cantiere, intitolato Il lavoro rende liberi. «Si tratta di una forma di microfinanziamento dal basso, che raccoglie piccole somme da un’ampia base di sostenitori. - spiega Pavesi - Una formula recentemente adottata anche in Italia per sovvenzionare iniziative istituzionali o artistiche».
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