Il cremonese Cantarelli nel film di Sorrentino "La grande bellezza"

Solo rimanendo ben attaccati alle proprie radici si può sperare di elevarsi fino alla verità, riuscendo così a cogliere appieno la grande bellezza. Sembra essere questo il messaggio più profondo dell’ultima opera firmata Paolo Sorrentino, intitolata proprio “La grande bellezza”. Il film, in corsa per la Palma d’Oro al Festival di Cannes, racconta la vita romana di Jep Gambardella, scrittore prestato al giornalismo per mancanza d’ispirazione. Nel cast, accanto a Toni Servillo, Carlo Verdone, Sabrina Ferilli e Isabella Ferrari, c’è anche il cremonese Dario Cantarelli, alla sua prima collaborazione con il regista napoletano.
Com’è stato recitare sotto la direzione di Sorrentino?
"È stato davvero molto bello. I suoi copioni, le sue sceneggiature sono veri e propri capolavori. È un maestro e per capirlo basta vedere come gira, come gestisce i movimenti di macchina. Sul set è riuscito a creare una magia con i suoi attori, instaurando una complicità amorevole. Non solo, si è creata una sorta di continua tensione alla creatività che ha spinto l’intero cast a dare il meglio di sé. Un’esperienza meravigliosa".
Com’è stato recitare sotto la direzione di Sorrentino?
"È stato davvero molto bello. I suoi copioni, le sue sceneggiature sono veri e propri capolavori. È un maestro e per capirlo basta vedere come gira, come gestisce i movimenti di macchina. Sul set è riuscito a creare una magia con i suoi attori, instaurando una complicità amorevole. Non solo, si è creata una sorta di continua tensione alla creatività che ha spinto l’intero cast a dare il meglio di sé. Un’esperienza meravigliosa".
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