«Le mie immagini, come il teatro, raccontano storie»

13 GIU 24
Ultimo aggiornamento: 20:2116 MAG 25
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Nel programma di “Porte Aperte Festival 2024” quest’anno figurava anche la mostra fotografica “Intimità urbana”, di Margherita Bassini, ospitata dal Museo Archeologico in via San Lorenzo al civico 4 a Cremona.
Per l’occasione, l’abbiamo intervistata.
Bassini, come è nato il progetto “Intimità urbana”? Qual è stata la sua ispirazione iniziale?
«Non è stata una vera e propria ispirazione iniziale. Quella per la fotografia, per me è una passione. Me ne vado in giro per le città con la macchina fotografica in mano e raccolgo scatti. Ho un locale a Cremona, “La Ciocco”, ho iniziato come barista proprio per pagarmi gli studi, e le persone sono “la mia attività principale”. Ma ho numerose macchine fotografiche, belle e brutte, con le quali viaggio. E ho parecchie foto salvate, scatole di foto sviluppate. Sulle orme dell’idea delle mappe, Mario Feraboli ha pensato che i miei lavori fossero interessanti, e che potessero meritare un ruolo nel “Porte Aperte Festival”. Così, mi è stato assegnato lo spazio del Museo Archeologico San Lorenzo, dove sono in esposizione 60 immagini....
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