Pura, bella ed eterna: Maria nell’arte

30 MAG 24
Ultimo aggiornamento: 20:2016 MAG 25
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Versione italiana
Immagine di Pura, bella ed eterna: Maria nell’arte
“Maggio è il mese delle rose e il mese di Maria”: così è il motto tradizionale che ricorda il tempo in cui fioriscono le rose, in cui la natura sboccia rigogliosa, ma è anche il tempo dedicato alla memoria di Maria. Le caratteristiche della rosa sono strettamente collegate all’immagine della Vergine: belle, delicate, pure.
Il legame fra il mese di maggio, la rosa e Maria ha inizio già nel XVI secolo, quando San Filippo Neri, allora sacerdote nella città di Roma, incoraggia i giovani a raccogliere e portare mazzi di fiori profumati davanti alle immagini di Maria durante il mese di maggio. La tradizione si consolida nel XVIII secolo con gli insegnamenti di alcuni padri gesuiti che diffondono testi in cui viene esplicitato il legame simbolico fra il fiore e la natura della Madre della Chiesa. Questo mese, diventa, così occasione per riscoprire le molte immagini dedicate a Maria spaziando in ogni suo aspetto emotivo, simbolico, iconografico senza forzatamente inserirla entro una sfera di simboli strettamente legati ai suoi appellativi, come spesso accade per altri tipi di festività come l’Immacolata, l’Assunta…
Seguendo un ordine puramente cronologico è possibile tracciare la storia dell’iconografia di Maria a partire dalle immagini della Madonna Odighitria che assumono il compito di traghettare il mondo orientale e la tradizione bizantina nella cultura occidentale. Madonna Odighitria è l’appellativo che fu associato all’immagine un tempo conservata nella città di Costantinopoli e che la tradizione identifica con l’immagine che avrebbe dipinto l’evangelista Luca mostrando, così, i veri lineamenti della donna....
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