Sofonisba e lo sguardo delle donne

“Le donne sono venute in eccellenza, di ciascun’arte ove hanno posto cura” così scriveva a inizio Cinquecento Ludovico Ariosto, nel suo Orlando Furioso. Se volessimo trovare un secolo nel quale la donna è considerata in modo nuovo, approderemmo nel XVI, da alcuni ricordato proprio come il secolo del Rinascimento delle donne.
Dai primi decenni di questo secolo si mette in moto un processo che permette alla donna di trovare una collocazione nella società, ma non solo: si riconoscono talenti al femminile anche nell’ambito culturale, tanto che si distinguono figure di letterate, poetesse o collezioniste.
Questo è un fenomeno nuovo registrato a livello nazionale ed europeo: saranno le donne il vero polo attrattivo delle corti più importanti del momento, solo per citare alcuni nobili esempi: Isabella d’Este, ricordata come “suprema tra le donne” o la colta Elisabetta Gonzaga, attorno alla quale vertono le dotte riunioni raccontate dal Castiglione nel Cortegiano. Donne eccellenti e raffinate, che vivono negli agi di una condizione certamente non comune, ma l’apertura verso l’ambito femminile si diffonde anche ad altri livelli. Il contesto artistico del XVI secolo ci racconta di figure come Properzia de Rossi, Barbara Longhi, Lavinia Fontana, Fede Galizia, Artemisia Gentileschi…
Se si osserva il contesto cremonese ritroviamo un nome e una figura, in realtà un’intera famiglia, di grande rilievo: Sofonisba Anguissola....
Dai primi decenni di questo secolo si mette in moto un processo che permette alla donna di trovare una collocazione nella società, ma non solo: si riconoscono talenti al femminile anche nell’ambito culturale, tanto che si distinguono figure di letterate, poetesse o collezioniste.
Questo è un fenomeno nuovo registrato a livello nazionale ed europeo: saranno le donne il vero polo attrattivo delle corti più importanti del momento, solo per citare alcuni nobili esempi: Isabella d’Este, ricordata come “suprema tra le donne” o la colta Elisabetta Gonzaga, attorno alla quale vertono le dotte riunioni raccontate dal Castiglione nel Cortegiano. Donne eccellenti e raffinate, che vivono negli agi di una condizione certamente non comune, ma l’apertura verso l’ambito femminile si diffonde anche ad altri livelli. Il contesto artistico del XVI secolo ci racconta di figure come Properzia de Rossi, Barbara Longhi, Lavinia Fontana, Fede Galizia, Artemisia Gentileschi…
Se si osserva il contesto cremonese ritroviamo un nome e una figura, in realtà un’intera famiglia, di grande rilievo: Sofonisba Anguissola....
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