Piccio, geniale ed eccentrico “tra mito e storia”

Mentre a Cremona è stata da poco inaugurata nella Pinacoteca “Ala Ponzone” la mostra “Piccio su carta: florilegio in ambiente” (fino al 1 aprile), anche Piacenza celebra i centocinquant’anni dalla morte di Giovanni Carnovali con una preziosa mostra “Piccio, l’eccentrico geniale” inaugurata presso il PalabancaEventi in Via Mazzini 14 e visitabile fino al 20 gennaio 2024.
Il progetto nasce da un’idea della Galleria d’Arte Moderna Ricci Oddi e della Banca di Piacenza e ha visto la collaborazione di METS Percorsi d’Arte, associazione attiva nella valorizzazione della pittura italiana dell’Ottocento. L’architetto milanese Corrado Anselmi si è occupato del progetto dell’allestimento, mentre lo studio di architettura Carlo Ponzini di Piacenza si è interessato dell’immagine coordinata e della grafica in mostra.
Il percorso espositivo, di cui si sono occupati la direttrice Lucia Pin per la Galleria e il dirigente Roberto Tagliaferri per la Banca, si snoda in una sala di per sé degna di ammirazione e che riesce a valorizzare come meritano le opere esposte, della cui selezione si è occupata una commissione di esperti. Il curatore scientifico è lo storico d’arte Niccolò D’Agati, che ha scritto anche i testi del catalogo al quale hanno contribuito Valeria Poli, consigliere della commissione cultura della Galleria, e Silvia Capponi, curatrice di mostre. Nell’introduzione, firmata dal presidente della Galleria, lo storico dell’arte Jacopo Veneziani (anche volto tv), vengono tratteggiate con maestria le peculiarità del pittore: “Alcuni critici trovano la sua pittura troppo vecchia, altri troppo nuova. La verità è che Carnovali visse al di sopra delle principali teorie e correnti pittoriche del suo tempo, dipingendo come sentiva, plasmando paesaggi dove il cielo, illuminandosi, riversa la sua luce su alberi, acque e figure che si muovono ai suoi piedi, creando opere intrise di vitalità”....
Il progetto nasce da un’idea della Galleria d’Arte Moderna Ricci Oddi e della Banca di Piacenza e ha visto la collaborazione di METS Percorsi d’Arte, associazione attiva nella valorizzazione della pittura italiana dell’Ottocento. L’architetto milanese Corrado Anselmi si è occupato del progetto dell’allestimento, mentre lo studio di architettura Carlo Ponzini di Piacenza si è interessato dell’immagine coordinata e della grafica in mostra.
Il percorso espositivo, di cui si sono occupati la direttrice Lucia Pin per la Galleria e il dirigente Roberto Tagliaferri per la Banca, si snoda in una sala di per sé degna di ammirazione e che riesce a valorizzare come meritano le opere esposte, della cui selezione si è occupata una commissione di esperti. Il curatore scientifico è lo storico d’arte Niccolò D’Agati, che ha scritto anche i testi del catalogo al quale hanno contribuito Valeria Poli, consigliere della commissione cultura della Galleria, e Silvia Capponi, curatrice di mostre. Nell’introduzione, firmata dal presidente della Galleria, lo storico dell’arte Jacopo Veneziani (anche volto tv), vengono tratteggiate con maestria le peculiarità del pittore: “Alcuni critici trovano la sua pittura troppo vecchia, altri troppo nuova. La verità è che Carnovali visse al di sopra delle principali teorie e correnti pittoriche del suo tempo, dipingendo come sentiva, plasmando paesaggi dove il cielo, illuminandosi, riversa la sua luce su alberi, acque e figure che si muovono ai suoi piedi, creando opere intrise di vitalità”....
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