Piero Manzoni, “linee” magiche tra documenti e vita

26 OTT 23
Ultimo aggiornamento: 20:1016 MAG 25
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Immagine di Piero Manzoni, “linee” magiche tra documenti e vita
Piero Manzoni. Documenti dalla Collezione Pautasso, mostra inaugurata il 19 ottobre, presso la Biblioteca Statale di Cremona e aperta fino al 3 novembre; a cura di Guido Andrea Pautasso e Irene Stucchi, in collaborazione con la Fondazione Piero Manzoni diretta da Rosalia Pasqualino di Marineo, nipote di Piero Manzoni. Per la prima volta la Collezione Pautasso è esposta interamente in Italia, si tratta di una raccolta di documenti di vario in tipo; in un arco cronologico compreso tra il 1957 e il 1963. I curatori hanno voluto dedicare l’ultima sala ad una raccolta selezionata di cataloghi di mostre avvenute dopo la morte dell’artista, avvenuta sessant’anni fa. Abbiamo intervistato Guido Andrea Pautasso.

Com’è nato il suo interesse nei confronti dell’attività di Piero Manzoni, e che cosa, in particolare, l’ha spinta a dar vita a una collezione di suoi documenti? Quanto la collaborazione diretta con la Fondazione Piero Manzoni si è rivelata utile per una rassegna di questo tipo?
«Mi hanno definito come “un uomo di carta”, in quanto sono nato, e continuo a vivere, in mezzo alle carte del ‘900. Mio padre aveva una biblioteca immensa: tra i suoi libri, nel 1984, ho trovato il catalogo de Le Linee di Piero Manzoni; regalato dallo stesso Manzoni a mio padre in occasione della mostra nel 1959. Da quel momento è stato poi un susseguirsi di ricerche e raccolte di documenti inerenti a Piero. Una collezione che racchiude i primi dattiloscritti dei suoi manifesti teorici, documenti diretti della sua attività e appunti di vita. Non si tratta della collezione più completa inerente a Piero Manzoni, ma sicuramente una delle più nutrite; nell’idea, sempre trasmessa da mio padre,...
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