Visione non convenzionale

21 SET 23
Ultimo aggiornamento: 18:08 | 16 MAG 25
Immagine di Visione non convenzionale
«L’obiettivo che ci proponiamo è stimolare chi affronta il tema della trasformazione della città ad analizzare i problemi con una visione complessiva che vada a incrementare il fattore-bellezza». Così si esprime il team di architetti, Nicola Bignardi, Massimo Masotti, Angelo Micheli e Fernando Nicolosi, che ha allestito al Museo di Storia Naturale la mostra “Terre di Cremona una visione non convenzionale della città”. La mostra sarà inaugurata giovedì 28 settembre alle ore 17 e rimarrà aperta fino a domenica 29 ottobre.

Quando e com’è nata l’idea?
«Nel 2018 abbiamo partecipato ai corsi per la formazione previsti dal nostro Ordine. Nel programma si tennero diversi incontri specifici che ci portarono a interrogarci sul ruolo dell’architetto che, nell’affrontare i temi legati alla città, può stendere progetti di ricerca, alla luce di una nuova consapevolezza del suo ruolo che deve andare oltre l’architettura. Il Covid poi ha rafforzato questa convinzione, portandoci a dare un taglio decisamente artistico al nostro progetto, negando l’architettura. L’opera d’arte, infatti, permette di andare oltre e rappresenta un mondo che non è rappresentato dalle architettura».

Come avete proseguito per mettere in pratica il progetto?
«Abbiamo analizzato le zone di Cremona come se la città fosse un insieme di quattordici campus, individuando per ciascuno una propria vocazione naturale e insieme architettonica....
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