«Non solo costruttore Fu anche studioso e grande restauratore»

“Su Stradivari era Sacconi che aveva l’ultima parola; c’era quindi questa enorme considerazione, veramente enorme; sia tra i miei che fra i suoi colleghi era un po’ una specie di mito, Sacconi era un mito. E voglio ricordarlo così, come un grande faro, quasi un riferimento obbligato per musicisti e liutai. Un grandissimo esperto ed un grande uomo, di una straordinaria umanità”. La testimonianza di Salvatore Accardo, espressa quarant’anni fa, tratteggia una delle figure più autorevoli nel campo della liuteria novecentesca. Lunedì prossimo, 26 giugno, ricorre il cinquantesimo anniversario della scomparsa di Simone Fernando Sacconi, liutaio, restauratore, ricercatore ed esperto. Attraverso una mostra, una giornata di studi, audizioni e incontri, il Museo del Violino, in collaborazione con un Comitato promosso da Wanna Zambelli e Marco Vinicio Bissolotti, ricorda la figura e l’opera di Sacconi (Roma, 30 maggio 1895 Roma - New York, 26 giugno 1973).
Formatosi giovanissimo dal il liutaio Giuseppe Rossi, frequenta la bottega di Giuseppe Fiorini. Nel 1931 inizia a lavorare da Emil Herrmann, a New York. Dal quel momento frequentemente torna in Italia e soprattutto a Cremona, consolidando un rapporto con la città che inizia nel 1937. In occasione delle celebrazioni per i duecento anni della morte di Stradivari, Sacconi è uno dei componenti della commissione esaminatrice degli strumenti storici e merita una medaglia d’oro al Concorso di Liuteria Moderna. Dal 1951 lavora con Rembert Wurlitzer di New York, titolare della più importante casa di restauro e perizie di strumenti antichi negli Stati Uniti:...
Formatosi giovanissimo dal il liutaio Giuseppe Rossi, frequenta la bottega di Giuseppe Fiorini. Nel 1931 inizia a lavorare da Emil Herrmann, a New York. Dal quel momento frequentemente torna in Italia e soprattutto a Cremona, consolidando un rapporto con la città che inizia nel 1937. In occasione delle celebrazioni per i duecento anni della morte di Stradivari, Sacconi è uno dei componenti della commissione esaminatrice degli strumenti storici e merita una medaglia d’oro al Concorso di Liuteria Moderna. Dal 1951 lavora con Rembert Wurlitzer di New York, titolare della più importante casa di restauro e perizie di strumenti antichi negli Stati Uniti:...
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