Tempo e spazio, la circolarità e i suoi ingranaggi

“Open studio” è la mostra allestita dall’artista cremasco Francesco Panceri a Montodine in via Fadini 18 all’interno di uno spazio industriale, allo stato attuale vuoto. L’esposizione terminerà domenica 28 con il finissage in programma dalle 16 alle 19. Visite aperte anche sabato, al mattino dalle 10 alle12 e al pomeriggio con l’orario della domenica.
Panceri, che si è formato all’Accademia di Belle Arti di Brera, vede molte delle sue opere esposte in collezioni pubbliche e private in Italia e nel mondo. Negli anni ha organizzato cinque mostre personali, cui si aggiunge quella in corso a Montodine, a proposito della quale l’abbiamo sentito per sapere come è nata. «L’idea di questa mostra - afferma l’artista - mi è venuta quasi per caso a marzo, quando ho avuto l’occasione di vedere questo spazio industriale momentaneamente vuoto e ho pensato che faceva al caso mio: l’ampiezza e la luce di questa struttura mi hanno subito stregato e ho deciso di trasferire i lavori presenti nel mio studio di Crema in un contesto nuovo che potesse esaltare forme e colori delle opere nuove, ma anche di quelle meno recenti. Nella mostra, infatti, sono presenti sculture in legno, marmo e ferro, create dal 2001 fino ad oggi, la produzione quindi di una ventina di anni, mentre la pittura è presente con tele che vanno dal 2017 al 2023...
Panceri, che si è formato all’Accademia di Belle Arti di Brera, vede molte delle sue opere esposte in collezioni pubbliche e private in Italia e nel mondo. Negli anni ha organizzato cinque mostre personali, cui si aggiunge quella in corso a Montodine, a proposito della quale l’abbiamo sentito per sapere come è nata. «L’idea di questa mostra - afferma l’artista - mi è venuta quasi per caso a marzo, quando ho avuto l’occasione di vedere questo spazio industriale momentaneamente vuoto e ho pensato che faceva al caso mio: l’ampiezza e la luce di questa struttura mi hanno subito stregato e ho deciso di trasferire i lavori presenti nel mio studio di Crema in un contesto nuovo che potesse esaltare forme e colori delle opere nuove, ma anche di quelle meno recenti. Nella mostra, infatti, sono presenti sculture in legno, marmo e ferro, create dal 2001 fino ad oggi, la produzione quindi di una ventina di anni, mentre la pittura è presente con tele che vanno dal 2017 al 2023...
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