La “Resurrezione” secondo Manzoni

La storia variegata della poesia religiosa in volgare italiano attraversa i secoli, dal Medioevo in poi, con momenti alternati di più o meno intensa produzione e con diverse ‘forme’ e generi letterari.
IL GENERE DELL’‘INNO’
E L’INTERPRETAZIONE
DEL MANZONI
Si pensi in particolare, nel periodo delle origini, a san Francesco (1181/2 (?)- 1226) e alle sue ‘Laudi delle creature’ - titolo latino Laudes creaturarum - che rimanda ai salmi di lode a Dio recitati nella liturgia, nella prima delle ore canoniche. Ma si ponga attenzione anche all’altro titolo con cui questo componimento è tramandato, ‘Cantico di Frate Sole’, ugualmente documentato, che alcuni amano far risalire allo stesso Francesco e che, con il termine ‘cantico’, rimanda ai Cantica, gli ‘inni’ biblici di lode. Si pensi ancora, più in generale, ai <+S CORSIVO>Laudari<+S TONDO>, raccolte di ‘laude’ presenti fin dall’inizio del XII secolo, trasmesse in un primo momento solo oralmente e successivamente riunite in compilazioni scritte. Un genere che si dipana nei secoli, con un’evoluzione che, dalla lauda squisitamente lirica riferita alla realtà soggettiva del fedele, approda a un primo tentativo di corale drammatizzazione, già evidente nella nota lauda di Jacopone da Todi (1230-36/1306) sulla Passione di Cristo, e con lui della Madre, intitolata Donna de Paradiso, con l’intervento di più personaggi (Maria, il narratore e la folla) e più voci. Tentativo che troverà poi completezza e sistematicità in una vera e propria forma teatrale, la Sacra Rappresentazione, già presente in Lorenzo de’ Medici....
E L’INTERPRETAZIONE
DEL MANZONI
Si pensi in particolare, nel periodo delle origini, a san Francesco (1181/2 (?)- 1226) e alle sue ‘Laudi delle creature’ - titolo latino Laudes creaturarum - che rimanda ai salmi di lode a Dio recitati nella liturgia, nella prima delle ore canoniche. Ma si ponga attenzione anche all’altro titolo con cui questo componimento è tramandato, ‘Cantico di Frate Sole’, ugualmente documentato, che alcuni amano far risalire allo stesso Francesco e che, con il termine ‘cantico’, rimanda ai Cantica, gli ‘inni’ biblici di lode. Si pensi ancora, più in generale, ai <+S CORSIVO>Laudari<+S TONDO>, raccolte di ‘laude’ presenti fin dall’inizio del XII secolo, trasmesse in un primo momento solo oralmente e successivamente riunite in compilazioni scritte. Un genere che si dipana nei secoli, con un’evoluzione che, dalla lauda squisitamente lirica riferita alla realtà soggettiva del fedele, approda a un primo tentativo di corale drammatizzazione, già evidente nella nota lauda di Jacopone da Todi (1230-36/1306) sulla Passione di Cristo, e con lui della Madre, intitolata Donna de Paradiso, con l’intervento di più personaggi (Maria, il narratore e la folla) e più voci. Tentativo che troverà poi completezza e sistematicità in una vera e propria forma teatrale, la Sacra Rappresentazione, già presente in Lorenzo de’ Medici....
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