Neve e fuoco, opposti che coesistono

16 FEB 23
Ultimo aggiornamento: 19:5816 MAG 25
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La tradizione cristallizzata nei proverbi vorrebbe che, passati i giorni ‘della merla’, se per la festa della Candelora, che ricorre il 2 febbraio, piove o tira vento o nevica siamo ancora nell’inverno, con il suo carico di freddo e di precipitazioni anche nevose; in caso contrario ne siamo fuori. Cremona si trova per così dire in una larga zona di ‘cerniera’ tra la fascia settentrionale e quella meridionale dell’Europa, ma, benché il clima negli ultimi tempi abbia subito modificazioni e sia divenuto più ventoso ma meno freddo, da noi le basse temperature e le precipitazioni non sono mai mancate. Meno frequenti attualmente, ma non assenti, quelle nevose. Del resto, com’è logico, se esploriamo le narrazioni mitologiche e leggendarie, che sempre riflettono la realtà dell’uomo, ci accorgeremo che antiche divinità collegate alla neve o al gelo e comunque al freddo nel nostro continente sono assai più numerose al Nord che non al Sud, e che non mancano neppure in altri continenti: basti pensare al Giappone, dove le credenze sono in parte fantastiche in parte legate a una forma di animismo. Così è la leggenda affascinante - di cui esistono varie versioni - di Yuki-Onna, bellissima creatura, diafana ed estremamente pallida, dallo sguardo terribile, secondo certe versioni addirittura vampiresca: apparirebbe tra le nevi, suo regno, ora rivestita di un bianco Kimono ora nuda, confondendosi con il paesaggio, e, in caso di minaccia, si trasformerebbe essa stessa in nebbia o neve. Ma, per restare in Europa, la mitologia scandinava e in generale nordica (detta ‘norrena’, con termine che specificamente si riferisce alla lingua e letteratura norvegese e islandese dall’età vichinga fino a metà Trecento) narra che in una terra del Nord, Niflheimr (il nome significa terra delle nebbie e del freddo), risiederebbe una divinità dei morti, Hel (o Hella) figlia del dio dell’inganno Loki e di una gigantessa, secondo una versione bandita da Odino, dio supremo dell’antica religione nordica, per una sorta di ‘nemesi’ - di vendetta, cioè - nei confronti della colpa commessa da suo padre Loki per aver generato dei figli....
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