Piccoli frammenti di una grande Storia

A distanza di 25 anni torna a Cremona una mostra archeologica: sulla via Postumia, nel 1998, sulle domus romane, ora, con particolare riferimento ai rinvenimenti pittorici che rappresentano «una grossa novità per l’archeologia cremonese e di livello tale da sorprendere anche gli esperti». Frammenti che, anche attraverso confronti ad hoc, rimandano «a un’idea di intero di indubbio valore. Metterli insieme è stato emozionante, e il risultato non potrà che appassionare anche i visitatori». Rinvenimenti che, come conferma Marina Volonté - Conservatore del Museo Archeologico “San Lorenzo” e tra le curatrici di Pictura Tacitum Poema- testimoniano quanto Cremona, in epoca augustea, fosse “vicina” a Roma.
«Quando ho iniziato a lavorare al Museo Archeologico - ricorda Volonté - erano presenti diversi mosaici pavimentali di domus ritrovati nei vecchi scavi, mentre pochissimi erano gli oggetti d’uso e pari a nulla i rinvenimenti relativi alla decorazione pittorica sulle pareti. Dallo scavo di piazza Marconi (e, già in precedenza, qualcosa in via Cadolini), invece, sono state raccolte migliaia e migliaia di frammenti che hanno cominciato da subito ad essere puliti, consolidati e studiati. E’ parso immediatamente evidente, infatti, come queste decorazioni pittoriche fossero di livello altissimo anche se purtroppo estremamente frammentarie e quindi di difficile lettura: per questo è stato necessario uno studio lungo e approfondito. Evidenti i rimandi a Roma. Un esempio? Per la stanza di Arianna nella “Domus del Ninfeo”....
«Quando ho iniziato a lavorare al Museo Archeologico - ricorda Volonté - erano presenti diversi mosaici pavimentali di domus ritrovati nei vecchi scavi, mentre pochissimi erano gli oggetti d’uso e pari a nulla i rinvenimenti relativi alla decorazione pittorica sulle pareti. Dallo scavo di piazza Marconi (e, già in precedenza, qualcosa in via Cadolini), invece, sono state raccolte migliaia e migliaia di frammenti che hanno cominciato da subito ad essere puliti, consolidati e studiati. E’ parso immediatamente evidente, infatti, come queste decorazioni pittoriche fossero di livello altissimo anche se purtroppo estremamente frammentarie e quindi di difficile lettura: per questo è stato necessario uno studio lungo e approfondito. Evidenti i rimandi a Roma. Un esempio? Per la stanza di Arianna nella “Domus del Ninfeo”....
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