«Quel qualcosa che ancora non ho trovato»

Domani, sabato 28 gennaio, alle ore 16.30, sarà inaugurata la mostra personale di William Xerra, “L’opera come promessa”, presso Il Triangolo Galleria d’Arte a Cremona (vicolo della Stella 14). La mostra, a cura di Sara Fontana, è realizzata con il patrocinio e la collaborazione del Comune di Cremona.
Attraverso una quarantina di opere, la mostra documenta una parte della sua ricerca degli ultimi cinquant’anni. Un nucleo di piccole opere testimonia la scoperta decisiva, fin dagli anni Settanta, del telaio interinale, il telaio provvisorio usato dai restauratori e che diventerà un elemento ricorrente nelle opere degli anni Novanta. Incollando oggetti e ritagli, l’artista crea un innesto di memoria che risignifica i componenti originari. L’esposizione presenta, inoltre, una serie di grandi tele realizzate tra il 1984 e il 2003, intervenendo talora a più riprese sullo stesso pezzo e, ponendo sempre in dialogo pittura, disegno, collage e assemblage. Xerra intreccia cultura alta/erudita e cultura popolare, componendovi parti di vecchie opere trovate sui mercatini, con la cartolina dell’Annunciazione di Recanati di Lorenzo Lotto, i disegni della nipotina, scritte al neon, una gruccia metallica per abiti e una stola rosa, cui aggiunge di sua mano un nudo picassiano, tracciato con un segno nero e un rettangolo nero alla Malevic. Giustappone e riaccende queste unità disparate con sapiente regia entro una composizione rigorosa, scaturita da una tradizione geometrica che dalla sezione aurea, giunge fino al costruttivismo russo....
Attraverso una quarantina di opere, la mostra documenta una parte della sua ricerca degli ultimi cinquant’anni. Un nucleo di piccole opere testimonia la scoperta decisiva, fin dagli anni Settanta, del telaio interinale, il telaio provvisorio usato dai restauratori e che diventerà un elemento ricorrente nelle opere degli anni Novanta. Incollando oggetti e ritagli, l’artista crea un innesto di memoria che risignifica i componenti originari. L’esposizione presenta, inoltre, una serie di grandi tele realizzate tra il 1984 e il 2003, intervenendo talora a più riprese sullo stesso pezzo e, ponendo sempre in dialogo pittura, disegno, collage e assemblage. Xerra intreccia cultura alta/erudita e cultura popolare, componendovi parti di vecchie opere trovate sui mercatini, con la cartolina dell’Annunciazione di Recanati di Lorenzo Lotto, i disegni della nipotina, scritte al neon, una gruccia metallica per abiti e una stola rosa, cui aggiunge di sua mano un nudo picassiano, tracciato con un segno nero e un rettangolo nero alla Malevic. Giustappone e riaccende queste unità disparate con sapiente regia entro una composizione rigorosa, scaturita da una tradizione geometrica che dalla sezione aurea, giunge fino al costruttivismo russo....
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