L’uomo di vetro, realtà e intuizioni

Sarà inaugurato domenica 15 gennaio alle ore 17, il nuovo progetto espositivo del DAV - Dipartimento di Arti Visive di Soresina (via Giacomo Matteotti 4), dal titolo: “L’uomo di vetro”, del duo artistico romano Polimateriart (Alessandro Monti Liotti e Damiano di Pietro).
In esposizione una ventina di opere in acciaio, vetro soffiato e neon di diverse dimensioni. Nel titolo a effetto, già le considerazioni programmatiche sulla forma e sui contenuti della mostra. L’essere umano è fragilissimo nelle sue certezze e, colmo di criticità in tutto ciò che crede essere sotto il suo controllo, in risposta a un sistema che, priva l’individuo della consapevolezza di quanto siano distanti realtà e verità delle cose. Polimateriart propone la propria ricerca attraverso l’interazione tra luce fisica e luce concettuale, in uno studiato, sebbene delicatissimo equilibrio tra forma e contenuto che, consiglia l’osservatore a una intima e ineluttabile riflessione, sulla propria natura. Acciaio forgiato ex-novo o, recuperato dal passato a nuova vita, tramite oggetti proprio da quello provenienti; vetro sapientemente soffiato a bocca, come risultato di un processo di conoscenza quasi del tutto dimenticato; infine, utilizzo di un gas nobile (il neon) con le sue proprietà iridescenti: a tale struttura, gli artisti assegnano un valore concettuale diretto e inattaccabile - sentenza fisica ai limiti del disincanto piuttosto che della divinazione - che è il vero fulcro del loro lavoro e, che attende alla comunità a cui si rivolgono, in quanto riflesso di un sistema che comprenda gli individui che ne fanno loro malgrado parte; e al singolo, assai più fragile nella misura in cui sia proprio colui, che contamina e modifica il senso comune.
A Francesco Mutti, curatore del DAV, abbiamo chiesto di presentarci la mostra,
In esposizione una ventina di opere in acciaio, vetro soffiato e neon di diverse dimensioni. Nel titolo a effetto, già le considerazioni programmatiche sulla forma e sui contenuti della mostra. L’essere umano è fragilissimo nelle sue certezze e, colmo di criticità in tutto ciò che crede essere sotto il suo controllo, in risposta a un sistema che, priva l’individuo della consapevolezza di quanto siano distanti realtà e verità delle cose. Polimateriart propone la propria ricerca attraverso l’interazione tra luce fisica e luce concettuale, in uno studiato, sebbene delicatissimo equilibrio tra forma e contenuto che, consiglia l’osservatore a una intima e ineluttabile riflessione, sulla propria natura. Acciaio forgiato ex-novo o, recuperato dal passato a nuova vita, tramite oggetti proprio da quello provenienti; vetro sapientemente soffiato a bocca, come risultato di un processo di conoscenza quasi del tutto dimenticato; infine, utilizzo di un gas nobile (il neon) con le sue proprietà iridescenti: a tale struttura, gli artisti assegnano un valore concettuale diretto e inattaccabile - sentenza fisica ai limiti del disincanto piuttosto che della divinazione - che è il vero fulcro del loro lavoro e, che attende alla comunità a cui si rivolgono, in quanto riflesso di un sistema che comprenda gli individui che ne fanno loro malgrado parte; e al singolo, assai più fragile nella misura in cui sia proprio colui, che contamina e modifica il senso comune.
A Francesco Mutti, curatore del DAV, abbiamo chiesto di presentarci la mostra,
Mutti, cosa racconta questo nuovo progetto dal titolo “L’uomo di Vetro”?
«“L’Uomo di Vetro” è una felice formula letteraria che chiarisce fin da subito il senso, le intuizioni, le aspettative e i riscontri culturali e sociologici insiti nel nuovo progetto espositivo del DAV - Dipartimento di Arti Visive di Soresina che vede impegnato il duo artistico romano Polimateriart (Alessandro Monti Lotti e Damiano di Pietro).....
«“L’Uomo di Vetro” è una felice formula letteraria che chiarisce fin da subito il senso, le intuizioni, le aspettative e i riscontri culturali e sociologici insiti nel nuovo progetto espositivo del DAV - Dipartimento di Arti Visive di Soresina che vede impegnato il duo artistico romano Polimateriart (Alessandro Monti Lotti e Damiano di Pietro).....
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