L’età d’oro del ducato Visconti-Sforza

29 DIC 22
Ultimo aggiornamento: 19:5716 MAG 25
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Versione italiana
Immagine di L’età d’oro del ducato Visconti-Sforza
In questa sala storia e arte sacra si intrecciano e testimoniano quanto la chiesa cremonese fosse particolarmente presente nella vita civile e politica della città. In un percorso museologico dedicato alla dottrina cristiana e alla sua declinazione in ambito locale si inserisce una pagina che apparentemente sembra più strettamente legata alla storia politica e non a quella spirituale. Approfondire la storia ducale sforzesca è stata una scelta pensata e quasi necessaria. Di certo ogni età propone opere d’arte religiose legate a personaggi ed eventi della storia cremonese, ma forse è proprio l’epoca sforzesca a mostrare un più significativo e corposo apparato di opere che evidenziano il legame fra potere temporale e spirituale. Il periodo sforzesco, inoltre, pone Cremona fra le città più ricche del ducato, un terreno particolarmente fertile per la vita culturale, artistica, letteraria e scientifica. Per queste ragioni, lungo le sale del museo diocesano è presente proprio una sezione interamente dedicata all’epoca d’oro della città inaugurata con il matrimonio di Francesco Sforza e Bianca Maria Visconti e che prosegue sotto la guida di uomini illustri anche nei periodi particolarmente bui, come la trentennale guerra nei primi decenni del Cinquecento che porteranno alla lunga dominazione spagnola.
In ordine cronologico è l’arte bembesca che appare nella sala e che delinea elegantemente i tratti culturali e artistici dell’epoca che accoglie l’arrivo dei duchi nella città di Cremona. Le tavolette da soffitto recuperate presso l’istituto secolare delle oblate del Sacro Cuore di Gesù rappresentano un elemento decorativo frequente presso le case di medio e alto ceto sociale....
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