San Francesco, prima dell’ospedale

Il patrimonio artistico, storico, culturale e sociale della città è un “affare” di tutti e quando spazi comunali, da tempo abbandonati, ritornano come tema di attualità e oggetto di riqualificazione è necessario approfondire la conoscenza della loro storia per poter capire come l’oggetto in esame è stato utilizzato e che potenziale potrebbe avere per la città di oggi. “Ospedale che fare” è il ciclo di conferenze promosso dalla Società Storica Cremonese per fare luce su una importante e enorme struttura che nel corso dei secoli si è formata e ampliata in base alle necessità della città e dei suoi abitanti. Molti sono stati i temi trattati in merito alla storia più recente, la destinazione dei locali a Ospedale della città, frutto di unioni, ampliamenti e migliorie (per l’epoca) in campo socio-sanitario. Non bisogna dimenticare, però, la sua più antica funzione. L’edificio ormai fatiscente che costeggia via sant’Antonio del Fuoco, tutta la via del Foppone e che si affaccia su piazza Giovanni XXIII con una facciata di stampo seicentesco era in passato una delle più grandi, ricche e frequentate chiese della città di Cremona: San Francesco, abitata dall’ordine dei frati minori e animata da un fervore artistico, culturale e sociale di particolare rilevanza. Oggi della chiesa di San Francesco resistono alcuni elementi delle fondamenta, particolarmente deteriorate dall’umidità, qualche muro perimetrale, in particolare il grande spazio absidale, e un discreto numero di opere che oggi arricchiscono il patrimonio di collezioni civiche, diocesane, private. Se nella memoria di molti cittadini cremonesi rimane impressa oggi la struttura ospedaliera, non ci sono testimonianze grafiche e complete riguardo l’allestimento della chiesa di San Francesco nel corso dei secoli....
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