Insieme coordinato e armonico di situazioni involontarie

Luca Baldocchi, cremonese, è un digital art designer di SodlabStudio, nonché pioniere nella creazione di progetti 3D, a cavallo tra arte e design. Il suo percorso professionale fa leva su un ampio portafoglio di collaborazioni significative con brand di moda e studi di architettura. Dal 2020 ha iniziato ad applicare le sue conoscenze di storia del design internazionale creando opere d’arte che hanno come linea tematica la creazione di interni atemporali nei quali inserisce figure antropiche del presente e del futuro.
Nell’ aprile del 2022 Forbes lo ha identificato come uno degli artisti più innovativi nel panorama internazionale della creazione degli NFT (contenuti digitali che rappresentano oggetti del mondo reale come opere d’arte, ndc). «Sono molto contento di com’è andato l’opening della mostra, l’11 novembre. Mi piace che a parlare sia mio lavoro. Mi interessa molto anche l’impatto dell’opera su visitatori. Quanto a me, non amo particolarmente espormi», si introduce Baldocchi. La mostra Dialogues, realizzata in collaborazione con la Galleria PQV fine-art Sodlabstudio, ricrea come NFT quattro dipinti fondamentali appartenenti alla Pinacoteca Ala Ponzone: Cupido dormiente di Luigi Miradori detto il Genovesino, L’Ortolano di Giuseppe Arcimboldi detto l’Arcimboldo, Il Sanmartino di Vincenzo Campi, e il San Francesco in meditazione di Michelangelo Merisi detto il Caravaggio. Le opere resteranno visibili nella Sala delle Colonne del museo, fino al 18 dicembre. «L’esposizione si tiene nel foyer, e si sta pensando di organizzare un tour per presentare singolarmente i miei lavori agli ospiti» continua Baldocchi. Tutte le opere realizzate riflettono una ricerca introspettiva dell’Io, raffigurata da un insieme coordinato e armonico di situazioni involontarie. I dialoghi, cui si allude nel titolo della mostra, è quello tra i differenti linguaggi creativi, nelle diverse epoche, realtà, artisti....
Nell’ aprile del 2022 Forbes lo ha identificato come uno degli artisti più innovativi nel panorama internazionale della creazione degli NFT (contenuti digitali che rappresentano oggetti del mondo reale come opere d’arte, ndc). «Sono molto contento di com’è andato l’opening della mostra, l’11 novembre. Mi piace che a parlare sia mio lavoro. Mi interessa molto anche l’impatto dell’opera su visitatori. Quanto a me, non amo particolarmente espormi», si introduce Baldocchi. La mostra Dialogues, realizzata in collaborazione con la Galleria PQV fine-art Sodlabstudio, ricrea come NFT quattro dipinti fondamentali appartenenti alla Pinacoteca Ala Ponzone: Cupido dormiente di Luigi Miradori detto il Genovesino, L’Ortolano di Giuseppe Arcimboldi detto l’Arcimboldo, Il Sanmartino di Vincenzo Campi, e il San Francesco in meditazione di Michelangelo Merisi detto il Caravaggio. Le opere resteranno visibili nella Sala delle Colonne del museo, fino al 18 dicembre. «L’esposizione si tiene nel foyer, e si sta pensando di organizzare un tour per presentare singolarmente i miei lavori agli ospiti» continua Baldocchi. Tutte le opere realizzate riflettono una ricerca introspettiva dell’Io, raffigurata da un insieme coordinato e armonico di situazioni involontarie. I dialoghi, cui si allude nel titolo della mostra, è quello tra i differenti linguaggi creativi, nelle diverse epoche, realtà, artisti....
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