Isa e Ada, una vita da trentenni

Utilizzare il “linguaggio” del fumetto e le sue infinite “sfumature” per raccontare di sé e della propria realtà giornaliera, attingendo alla fonte di iconici modelli di riferimento (si pensi a rinomate figure di respiro internazionale quali, per esempio, Marjane Satrapi, Vanna Vinci, Lorena Canottiere e Liv Strömquist) per elaborare, in seguito, uno stile grafico assolutamente originale. È quanto ha fatto Marta Bandirini, brillante autrice originaria di Casalmaggiore che, fra le pagine di “Big Splash” (una graphic novel di recente pubblicazione, presentata nelle settimane passate nell’ambito della sempre partecipata rassegna “Lucca Comics&Games”), ha scelto di narrare le vicende di Isa e Ada, tutt’e due protagoniste di una storia senz’altro intensa, narrata con buon gusto e con raffinata poesia.
«Mi sono avvicinata al contesto fumettistico da autodidatta, per quanto il mio percorso di studi mi abbia portato ad approfondire il mondo dell’Arte. Il fumetto mi piace perché, forse più della letteratura e della poesia, può aggiungere le immagini al testo, sottolineandone in questo modo gli elementi di maggiore significato, che il lettore - ci si augura sempre - è in grado di cogliere, in maniera immediata o meno, a seconda della propria sensibilità», confida l’artista. Giunta all’edizione di un’opera quasi per caso...
«Mi sono avvicinata al contesto fumettistico da autodidatta, per quanto il mio percorso di studi mi abbia portato ad approfondire il mondo dell’Arte. Il fumetto mi piace perché, forse più della letteratura e della poesia, può aggiungere le immagini al testo, sottolineandone in questo modo gli elementi di maggiore significato, che il lettore - ci si augura sempre - è in grado di cogliere, in maniera immediata o meno, a seconda della propria sensibilità», confida l’artista. Giunta all’edizione di un’opera quasi per caso...
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