Il senso del tempo e della memoria

13 OTT 22
Ultimo aggiornamento: 19:53 | 16 MAG 25
Immagine di Il senso del tempo e della memoria
E’ in corso presso le Gallerie d’Italia di Milano la mostra “Gabriella Benedini. Athanor”. Gabriella Benedini nasce a Cremona nel 1932 ed è nel terrore della guerra che la sua vena artistica inizia a manifestarsi: nelle piccole pitture con cui copre i muri di casa, e che gli altri bambini le chiedono di dipingere anche per casa loro. Quelle, sono le prime committenze. Finita la guerra, Benedini guadagna dando lezioni di matematica e di francese, crea decorazioni per un cartolaio cremonese, e illustrazioni di libri per bambini. Tenta anche la via della scrittura con qualche racconto e il romanzo “Le amiche”. Nel 1958 è la lettera di presentazione di un giovane editore milanese, Arturo Schwarz, per Gallimard a portarla a Parigi. Ma non vi sarà alcun seguito. Così, inizia a dipingere, a esporre in alcune gallerie e a partecipare a premi e a fare illustrazioni, questa volta per il giornale “Bayard”. Decide poi di stabilirsi in quella Milano che negli anni Sessanta è fulcro della vita artistica e culturale del Paese. Nel 1962, la Galleria Bergamini organizza la sua prima mostra personale italiana, curata da Carlo Munari, a cui ne seguirà una seconda nel 1965 con la presentazione di Emilio Tadini. Degli anni Settanta sono “Le storie della terra-Mutazioni”. Di questa fase sono anche le sperimentazioni con altri linguaggi, tra i quali quello cinematografico realizzando tre Super8. Dopo un secondo matrimonio, fino alla fine degli anni Ottanta, intraprende col marito lunghi e avventurosi viaggi: Africa, Medio Oriente, Sud America. «Ricordare la bellezza di uno straccetto di stoffa, che sventola legato a un arbusto in pieno deserto, e sapere che era una preghiera, mi fa ancora viaggiare. Per questo il viaggio, la navigazione, i giorni, le arpe, l’astrolabio, il tempo», racconta così Benedini i temi della sua ricerca nell’Enciclopedia delle donne....
LEGGI IL SERVIZIO COMPLETO SULL’EDIZIONE DI MONDO PADANO IN EDICOLA FINO A GIOVEDì 20 OTTOBRE,  OPPURE ABBONANDOTI SU WWW.MONDOPADANO.IT