«Adeguo lo stile al ritmo della storia e alla sensibilità del singolo artista»

Oggi che, nell’ambito fumettistico (in Italia come all’estero), l’uso del colore appare come un elemento imprescindibile (o quasi) per il buon esito di una storia, ecco che un’attività qual è quella svolta da Alessia Pastorello - colorista, nonché collaboratrice di alcune fra le più rinomate Case editrici nazionali di comics - appare determinante affinché questo medium tanto diffuso possa esercitare un sempre maggiore appeal nei confronti degli appassionati.
Alessia, da un paio di giorni le edicole italiane ospitano “La cineteca del mistero”, il nuovo “Dampyr Color” alla cui realizzazione lei ha lavorato. Che esperienza è stata?
«Il volume contiene alcune avventure di cui ho interamente curato la colorazione (fra cui il Prologo e l’Epilogo, tutt’e due scritti da Mauro Boselli e disegnati da Luca Rossi). Il mio “incontro” con Dampyr è stato senz’altro positivo: si tratta di un eroe ben caratterizzato sotto ogni punto di vista, abile - grazie alle straordinarie capacità dei suoi soggettisti e dei suoi sceneggiatori - ad affrontare le più differenti tematiche, così da arricchire ogni trama di spunti e di curiosità di enorme rilevanza. Nel “Dampyr Color” è il cinema a rappresentare l’elemento dominante: la “Settima Arte” - si sa - apre a un’infinita serie di suggestioni e di riferimenti, e rappresenta un’inesauribile “fonte” cui uno sceneggiatore o un disegnatore può attingere a piene mani». ...
«Il volume contiene alcune avventure di cui ho interamente curato la colorazione (fra cui il Prologo e l’Epilogo, tutt’e due scritti da Mauro Boselli e disegnati da Luca Rossi). Il mio “incontro” con Dampyr è stato senz’altro positivo: si tratta di un eroe ben caratterizzato sotto ogni punto di vista, abile - grazie alle straordinarie capacità dei suoi soggettisti e dei suoi sceneggiatori - ad affrontare le più differenti tematiche, così da arricchire ogni trama di spunti e di curiosità di enorme rilevanza. Nel “Dampyr Color” è il cinema a rappresentare l’elemento dominante: la “Settima Arte” - si sa - apre a un’infinita serie di suggestioni e di riferimenti, e rappresenta un’inesauribile “fonte” cui uno sceneggiatore o un disegnatore può attingere a piene mani». ...
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