«Con me il corpo si fa tela»

L’artista soncinese Francesca Guarneri ha recentemente vinto il “20° Premio Nazionale Arte Città di Novara”, manifestazione di arte contemporanea a cura di Vincenzo Scardigno. Francesca, in particolare, ha vinto il premio nella categoria performance, con l’opera di body art dal titolo “Il corpo si fa tela”.
«Ho partecipato alla manifestazione di Novara, con un’estemporanea di body art, con una performance del mio progetto “Il corpo si fa tela”, con la recensione di Giuseppe Zumbolo - spiega Francesca Guarneri -. L’inaugurazione, è stata presenziata dal critico d’arte Carlo Vanoni (premiato per la carriera artistica dal Comune di Novara). Per l’estemporanea di body art, ho dipinto anche una tela che è stata esposta e fa parte del mio progetto. Ho avuto come modella Evita Losi, di Soncino, danzatrice della Scuola di Danza Arte e Movimento, e ho dipinto il suo corpo per circa un’ora. L’opera si è conclusa con una performance, che ha determinato la mia selezione. Sono stata affiancata da Natascia Sgarbossa, scrittrice aronese, autrice di un testo molto significativo “A Nudo” , che è stato letto in occasione della mia performance”. Alla Biennale d’arte di Cremona a Soncino, ho avuto come modella Giorgia Vavassori, danzatrice soncinese, con una performance simile a quella di Novara».
Francesca Guarneri fissa l’attimo con una concretezza e, una potenza visiva in grado di trasformare i soggetti in protagonisti assoluti di realtà; la sua è una corporeità fatta di sguardi e corpi immersi in luminosità intense che, pur nell’armonia monocroma, rilucono come illuminati dall’interno.
«L’artista Francesca Guarneri - scrive nella presentazione, Giuseppe Zumbolo - cerca il proprio linguaggio con spiccata personalità seguendo un suo istinto primordiale che la porta a interagire e ancorarsi solidamente all’espressività del secondo ‘900. In modo particolare, all’uso del supporto come parte integrante della rappresentazione artistica. Nel suo caso, il corpo stesso si fonde in simbiosi con la tela in performance improntate alla Body-Art dense di pathos, col vivo desiderio di comunicare emozioni e accadimenti in un racconto della vita e della società. Interagendo col suo corpo, a volte usando modelle, l’artista si esibisce in performance, sobrie e significative...
«Ho partecipato alla manifestazione di Novara, con un’estemporanea di body art, con una performance del mio progetto “Il corpo si fa tela”, con la recensione di Giuseppe Zumbolo - spiega Francesca Guarneri -. L’inaugurazione, è stata presenziata dal critico d’arte Carlo Vanoni (premiato per la carriera artistica dal Comune di Novara). Per l’estemporanea di body art, ho dipinto anche una tela che è stata esposta e fa parte del mio progetto. Ho avuto come modella Evita Losi, di Soncino, danzatrice della Scuola di Danza Arte e Movimento, e ho dipinto il suo corpo per circa un’ora. L’opera si è conclusa con una performance, che ha determinato la mia selezione. Sono stata affiancata da Natascia Sgarbossa, scrittrice aronese, autrice di un testo molto significativo “A Nudo” , che è stato letto in occasione della mia performance”. Alla Biennale d’arte di Cremona a Soncino, ho avuto come modella Giorgia Vavassori, danzatrice soncinese, con una performance simile a quella di Novara».
Francesca Guarneri fissa l’attimo con una concretezza e, una potenza visiva in grado di trasformare i soggetti in protagonisti assoluti di realtà; la sua è una corporeità fatta di sguardi e corpi immersi in luminosità intense che, pur nell’armonia monocroma, rilucono come illuminati dall’interno.
«L’artista Francesca Guarneri - scrive nella presentazione, Giuseppe Zumbolo - cerca il proprio linguaggio con spiccata personalità seguendo un suo istinto primordiale che la porta a interagire e ancorarsi solidamente all’espressività del secondo ‘900. In modo particolare, all’uso del supporto come parte integrante della rappresentazione artistica. Nel suo caso, il corpo stesso si fonde in simbiosi con la tela in performance improntate alla Body-Art dense di pathos, col vivo desiderio di comunicare emozioni e accadimenti in un racconto della vita e della società. Interagendo col suo corpo, a volte usando modelle, l’artista si esibisce in performance, sobrie e significative...
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