«Necessaria una riflessione attenta sull’utilizzo odierno delle immagini»

Pregno com’è di stimoli e di riferimenti, il testo scritto da Anna Granata necessitava di un artista che, in termini grafici, ne sottolineasse la rilevanza: sotto questo punto di vista, grazie al suo stile “fresco” e inconfondibile, Margherita Allegri è parsa subito l’illustratrice più indicata ad avviare una virtuosa collaborazione.
Margherita, l’opera si apre a più di una chiave di lettura essendo oltremodo appassionante: quale è, a suo avviso, il target al quale essa si rivolge, essenzialmente?
«Un target adulto, senz’altro: capace di mettersi in gioco come educatore (nel ruolo di genitore, insegnante, studente…) e che sia disponibile a farsi guidare sia dalle immagini sia dalle parole, e - perché no? - anche a “perdersi” dentro le pieghe del libro. Questo è un volume che si può leggere ordinatamente, dall’inizio alla fine, oppure a ritroso o anche un poco per volta, facendosi guidare dalle singole tematiche trattate. Siccome parole e immagini cercano un dialogo continuo, è stato pensato di aprire il libro con una “mappa visiva”: un indice disegnato delle “sette capacità da non perdere diventando adulti”, appunto».
Lei è autrice di vignette in cui agisce in totale libertà, mentre in questo caso s’è trattato di equilibrarsi ai testi di Anna Granata: che esperienza si sente di raccontare, dopo avere lavorato a quattro mani con l’autrice?
«Adoro le vignette, così come le comic stripes. Le storie brevi - soprattutto quelle con poche parole - mi saziano dal punto di vista creativo: hanno formato il mio umorismo, le tempistiche dei miei lavori, il ritmo delle mie vignette. Io ragiono per immagini e Anna Granata sa scrivere per immagini....
Margherita, l’opera si apre a più di una chiave di lettura essendo oltremodo appassionante: quale è, a suo avviso, il target al quale essa si rivolge, essenzialmente?
«Un target adulto, senz’altro: capace di mettersi in gioco come educatore (nel ruolo di genitore, insegnante, studente…) e che sia disponibile a farsi guidare sia dalle immagini sia dalle parole, e - perché no? - anche a “perdersi” dentro le pieghe del libro. Questo è un volume che si può leggere ordinatamente, dall’inizio alla fine, oppure a ritroso o anche un poco per volta, facendosi guidare dalle singole tematiche trattate. Siccome parole e immagini cercano un dialogo continuo, è stato pensato di aprire il libro con una “mappa visiva”: un indice disegnato delle “sette capacità da non perdere diventando adulti”, appunto».
Lei è autrice di vignette in cui agisce in totale libertà, mentre in questo caso s’è trattato di equilibrarsi ai testi di Anna Granata: che esperienza si sente di raccontare, dopo avere lavorato a quattro mani con l’autrice?
«Adoro le vignette, così come le comic stripes. Le storie brevi - soprattutto quelle con poche parole - mi saziano dal punto di vista creativo: hanno formato il mio umorismo, le tempistiche dei miei lavori, il ritmo delle mie vignette. Io ragiono per immagini e Anna Granata sa scrivere per immagini....
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