Come svegliare dal torpore la scuola abbandonata

30 GIU 22
Ultimo aggiornamento: 19:5016 MAG 25
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Fino al 18 settembre, per il terzo anno consecutivo, è di scena l’appuntamento con “Una Boccata d’Arte”. Il progetto di arte contemporanea diffuso in tutta Italia, promosso da Fondazione Elpis in collaborazione con Galleria Continua, con la partecipazione di Threes Productions, valorizza l’incontro tra arte e patrimonio storico, artistico e paesaggistico. Per tutta l’estate, 20 borghi tra i più belli ed evocativi d’Italia, uno per ogni regione, saranno teatro di 20 interventi d’arte realizzati da 20 artisti e artiste di età, culture, provenienza geografica e linguaggi artistici differenti. Novità di questa terza edizione è inoltre la presenza di un ventunesimo artista con un progetto speciale, che metterà in connessione tutti i borghi.
Quest’anno, per il piccolo borgo di Pesariis, frazione di Prato Carnico, in provincia di Udine, conosciuto come il paese degli orologi è stato scelto l’artista di origini cremonesi Riccardo Benassi.
Nato nel 1982 a Cremona, dopo una formazione nell’ambito della fenomenologia si è trasferito a Berlino, dove vive e lavora. Nel suo lavoro passa con disinvoltura dalle arti visive, alla scrittura, all’architettura, al design, alla performance, fino alla musica.

Le opere d’arte sono nate in situ, si è trattato di una residenza d’artista. Ha scelto lei di occuparsi del piccolo borgo di Pesariis?
«Sono stati i curatori a pensare che fosse un buon luogo per me... e in effetti ci hanno azzeccato, si potrebbe dire che il luogo stesso mi ha scelto».
Benassi, lei è nato a Cremona, vive a Berlino. Come trae ispirazione dalla realtà locale? Quali sono i suoi canali preferenziali, come arriva l’intuizione?
«Non ho una formula prestabilita, l’intuizione arriva sempre quando meno te lo aspetti, ma certo va coltivata, e lo faccio ascoltando le altre persone»....
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