«Topolino e il buffo Paperino? Character in cui riconoscersi»

Se esiste un disegnatore che sappia conferire un suono alla sua Arte, questo disegnatore si chiama Donald Soffritti: il suo stile elegante e la morbidezza del suo tratto ne fanno uno degli interpreti più apprezzati dell’ambito fumettistico made in Italy. Così, mentre lo si osserva occupato a elaborare nuove idee al tavolo da lavoro nel suo luminoso studio ferrarese, ecco la musica jazz fare da sottofondo e coprire il leggero fruscio del pennello sopra il foglio di carta oppure - essendo egli un esperto in tema di grafica - della penna sulla tavoletta digitale.
Perché, a suo giudizio, i fumetti disneyani sanno appassionare - in Italia come nel resto del mondo - lettori di ogni età? Un albo come “Topolino”, per esempio, è letto sia dagli adolescenti sia dal pubblico degli over 40. Qual è il segreto di un successo tanto longevo?
«Al di là della cura con cui il prodotto è confezionato praticamente da sempre, gli eroi disneyani rappresentano una sorta di “archetipo” in cui ognuno di noi si può riconoscere: Topolino è il prototipo dell’organizzazione e dell’efficienza, per esempio, mentre Paperino è rappresentativo della sfortuna (piccola o grande che sia) che opprime l’uomo nella sua banale quotidianità, in cui è possibile finanche intravedere alcune larvate reminiscenze fantozziane....
«Al di là della cura con cui il prodotto è confezionato praticamente da sempre, gli eroi disneyani rappresentano una sorta di “archetipo” in cui ognuno di noi si può riconoscere: Topolino è il prototipo dell’organizzazione e dell’efficienza, per esempio, mentre Paperino è rappresentativo della sfortuna (piccola o grande che sia) che opprime l’uomo nella sua banale quotidianità, in cui è possibile finanche intravedere alcune larvate reminiscenze fantozziane....
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