"Genealogie" famiglie cremasche senza più segreti

Sabato 21 maggio 2022, alle ore 16.30 (sala Cremonesi, Centro Culturale Sant’Agostino, piazzetta W. Terni de Gregorj, 5 a Crema) nell’ambito della rassegna «Il sabato del Museo», la Società Storica Cremasca presenterà il libro Genealogie. Il ms. 189 della Biblioteca Comunale «Clara Gallini» di Crema (edizione facsimile e studi introduttivi a cura di N. Premi e F. Rossini, Edizioni Fantigrafica, Cremona, 2022). Non si tratta della consueta monografia annuale della Società Storica, che arriverà in autunno, ma di un extra. Questa seconda pubblicazione è stata resa possibile dall’intelligenza e dalla generosità di un mecenate appassionato di storia locale. Essendosi imbattuto in una fonte poco conosciuta e avendone intuito l’importanza ai fini della ricerca, ha deciso di finanziarne la digitalizzazione e l’edizione facsimile affidando la realizzazione alla nostra associazione nelle persone dei membri del Consiglio Direttivo Nicolò Premi e Francesco Rossini (autori altresì dei due saggi posti in apertura di volume), a patto di rimanere anonimo. Questo secondo libro dell’anno 2022 è stato accolto dalla Società Storica come un regalo per celebrare il decennale della fondazione dell’associazione che ricorreva nel 2020, ma che non fu possibile festeggiare a causa della pandemia. Il volume gode del patrocinio dell’Assessorato alla Cultura, Turismo e Pari Opportunità del Comune di Crema.
La Biblioteca Comunale «Clara Gallini» di Crema conserva un manoscritto (MSS/189) contenente gli alberi genealogici di 118 famiglie della città di Crema e del contado.
Come emerge dallo studio di Nicolò Premi, il codice fu compilato attorno al 1745-50 nell’ambito della cancelleria comunale di Crema per scopi meramente pratico-amministrativi, per semplificare l’accertamento dei diritti di eredità. Le informazioni sulle genealogie furono desunte da documenti in cui si trova menzionato ogni personaggio, in particolare ad atti notarili come testamenti, instrumenta confessionis relativi alla ricezione della dote, oppure a documentazione fiscale della cancelleria comunale o relativa a incarichi ricoperti....
Come emerge dallo studio di Nicolò Premi, il codice fu compilato attorno al 1745-50 nell’ambito della cancelleria comunale di Crema per scopi meramente pratico-amministrativi, per semplificare l’accertamento dei diritti di eredità. Le informazioni sulle genealogie furono desunte da documenti in cui si trova menzionato ogni personaggio, in particolare ad atti notarili come testamenti, instrumenta confessionis relativi alla ricezione della dote, oppure a documentazione fiscale della cancelleria comunale o relativa a incarichi ricoperti....
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