«Quando lo guardo, mi dico: come si mantiene bene Martin Mystère!»

12 MAG 22
Ultimo aggiornamento: 19:4816 MAG 25
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Quarant’anni di ininterrotta presenza nelle edicole d’Italia e centinaia di albi in cui veste i panni dell’assoluto protagonista: un traguardo del tutto rilevante, quello raggiunto da Martin Mystère. Una “icona” del fumetto made in Italy - con una folta schiera di aficionados esteri - nato dalla fantasia e dall’estro di un autore formidabile come Alfredo Castelli. È proprio con lui che chiacchieriamo, festeggiando assieme il compleanno dell’affascinante eroe di sua invenzione.

Alfredo, quando Sergio Bonelli decise d’accettare la sua proposta editoriale avrebbe mai immaginato di vederla ancora in edicola, ben quarant’anni dopo?
«Seppure Bonelli non amasse in modo particolare tutto ciò che avesse attinenza con la tecnologia, accettò il mio progetto con slancio ed entusiasmo: a quel tempo, Martin Mystère rappresentava una novità sia per la Casa editrice sia per il fumetto italiano. A dominare era ancora il genere western, declinato attraverso le sue molteplici “sfumature” Giancarlo Berardi e Ivo Milazzo confezionavano una meravigliosa serie qual era Ken Parker, per esempio. Senza dimenticare le migliaia di lettori che, giustamente, si esaltavano per le vicende di Zagor e Mister No....
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