La vera arte di spingersi sotto la superficie

Domani, sabato 14 maggio, alle ore 18, sarà inaugurata “Di testa e di filo” - Giovani xilografi per un linguaggio anti-contemporaneo; la mostra collettiva a cura di Edoardo Fontana, che si tiene a Cremona, presso la Galleria Il Triangolo (Vicolo della Stella 14).
Saranno esposte una trentina di opere, di quindici giovani artisti, diversi tra loro per scelte iconografiche, tecnica e sentire, artisti che hanno deciso di dedicarsi alla xilografia. L’esposizione è un manifesto programmatico, una presa di posizione e il frutto di uno scavo profondo, come il segno lasciato da sgorbia e bulino sulla tavoletta di legno. Segno, talvolta inferto con aspra e spigolosa forza, altri con graffi appena percepibili, delicate ferite che marcano linee docili sulla carta. Tra gli xilografi presenti in mostra, si scorge una severa attenzione al grafismo che, inventa linguaggi personali e suggestivi, come nel caso delle composizioni su legno di testa, di Aurora Guazzaroni per La ballade des Pendus di Françoise Villon e, con taglio originalissimo, per Quatrevingt-treize, l’ultimo romanzo scritto da Victor Hugo. Sono suggestioni letterarie anche le fonti della ricerca di Giulia Aloisi, che nasconde i suoi demoni nelle zone buie di Tenebris litaniis terrae, e di Convivio, questa ultima incisione dedicata al racconto di Poe La maschera della Morte Rossa.
Un’apertura surreale scaturisce dai bianchi e neri di Iacob François Gabriel, mentre Jacopo Pannocchia traduce sul legno di filo le sue visioni notturne, fatte di impreviste e travolgenti spirali di segni....
Saranno esposte una trentina di opere, di quindici giovani artisti, diversi tra loro per scelte iconografiche, tecnica e sentire, artisti che hanno deciso di dedicarsi alla xilografia. L’esposizione è un manifesto programmatico, una presa di posizione e il frutto di uno scavo profondo, come il segno lasciato da sgorbia e bulino sulla tavoletta di legno. Segno, talvolta inferto con aspra e spigolosa forza, altri con graffi appena percepibili, delicate ferite che marcano linee docili sulla carta. Tra gli xilografi presenti in mostra, si scorge una severa attenzione al grafismo che, inventa linguaggi personali e suggestivi, come nel caso delle composizioni su legno di testa, di Aurora Guazzaroni per La ballade des Pendus di Françoise Villon e, con taglio originalissimo, per Quatrevingt-treize, l’ultimo romanzo scritto da Victor Hugo. Sono suggestioni letterarie anche le fonti della ricerca di Giulia Aloisi, che nasconde i suoi demoni nelle zone buie di Tenebris litaniis terrae, e di Convivio, questa ultima incisione dedicata al racconto di Poe La maschera della Morte Rossa.
Un’apertura surreale scaturisce dai bianchi e neri di Iacob François Gabriel, mentre Jacopo Pannocchia traduce sul legno di filo le sue visioni notturne, fatte di impreviste e travolgenti spirali di segni....
LEGGI IL SERVIZIO COMPLETO SULL’EDIZIONE DI MONDO PADANO IN EDICOLA FINO A GIOVEDì 19 MAGGIO, OPPURE ABBONANDOTI SU WWW.MONDOPADANO.IT