«Quando il Comune fu addobbato a festa per accogliere il Re»

Immortalata in tutta la sua magnificenza, è la chiesa di San Michele di Cremona a guidare i lettori fra le pagine dell’opera più recente del fotografo e ricercatore locale Roberto Caccialanza. Un volume sontuoso come d’abitudine, quello redatto con professionalità e con passione per la documentazione storica: si tratta di un’autoproduzione che rappresenta il settimo capitolo di una serie (“Storie di fotografi”: questo è il titolo scelto) di cui l’autore parla con giustificato orgoglio.
Roberto, il titolo della pubblicazione (“I Betri fotografi di Cremona - Le biografie definitive”) ne fa intuire l’argomento: qual è il motivo che giustifica la volontà di occuparsi di questa famiglia, “violando” - almeno in parte - lo “spirito” della sua collana editoriale?
«La serie, nata nel 2018, ha lo scopo di occuparsi di alcune delle firme più prestigiose, a livello internazionale, in materia fotografica. Si tratta di una “formula” di buon successo, che ha visto nel corso degli anni l’alternanza di figure storiche come Alessandro Duroni, Francesco Sidoli, Ferdinand Brosÿ, Deroche&Heyland, Carlo Baldassarre Simelli e Stefano Lecchi. Poiché, attraverso un meticoloso lavoro di ricerca, ero arrivato a recuperare parecchio materiale relativo alla famiglia Betri (Aurelio, Giuseppe e Pirro), mi è parso opportuno concentrare la mia attenzione sul loro operato, sperando che quanto raccolto e quanto racchiuso nel testo possa contribuire a fare conoscere la loro Arte di là dai confini della provincia cremonese»...
«La serie, nata nel 2018, ha lo scopo di occuparsi di alcune delle firme più prestigiose, a livello internazionale, in materia fotografica. Si tratta di una “formula” di buon successo, che ha visto nel corso degli anni l’alternanza di figure storiche come Alessandro Duroni, Francesco Sidoli, Ferdinand Brosÿ, Deroche&Heyland, Carlo Baldassarre Simelli e Stefano Lecchi. Poiché, attraverso un meticoloso lavoro di ricerca, ero arrivato a recuperare parecchio materiale relativo alla famiglia Betri (Aurelio, Giuseppe e Pirro), mi è parso opportuno concentrare la mia attenzione sul loro operato, sperando che quanto raccolto e quanto racchiuso nel testo possa contribuire a fare conoscere la loro Arte di là dai confini della provincia cremonese»...
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