«Cruda cronaca terrena delle ingiustizie del nostro tempo»

Virginio Lini, artista di San Daniele Po, presenta la sua nuova opera dal titolo “Qui è svelata la somma ingiustizia dell’uomo” (Hic summa iniuria hominis revelabitur).
L’opera, olio su tela, di dimensioni totale 5 metri x 2 metri, è composta da 5 tele di 1m x 2 m, e si ispira alla Divina Commedia di Dante Alighieri, alle ingiustizie accadute nel corso della storia dell’uomo, e ai temi di attualità. L’artista, ha concluso da poco, il quarto telo dell’opera sulle ingiustizie e, attualmente, ha iniziato il quinto e ultimo telo per il completamento dell’opera.
Il grande dipinto, è composto da diverse scene, con immagini e ritratti di personaggi storici e locali, dove sono rappresentati diversi fatti storici tragici, drammatici, e di attualità. Osservando accuratamente i personaggi e i dettagli delle scene drammatiche rappresentate nell’opera, l’artista ci descrive ogni tema delle “ingiustizie” raffigurate: «Partendo da destra verso sinistra della tela, vediamo uomini e donne gettati nelle Foibe e, a fianco, un mucchio di cadaveri “internati, nei campi di concentramento nazisti». Spiega l’artista: «la pazzia di dittatori senza scrupoli ha prodotto mostruosità in ogni epoca...
L’opera, olio su tela, di dimensioni totale 5 metri x 2 metri, è composta da 5 tele di 1m x 2 m, e si ispira alla Divina Commedia di Dante Alighieri, alle ingiustizie accadute nel corso della storia dell’uomo, e ai temi di attualità. L’artista, ha concluso da poco, il quarto telo dell’opera sulle ingiustizie e, attualmente, ha iniziato il quinto e ultimo telo per il completamento dell’opera.
Il grande dipinto, è composto da diverse scene, con immagini e ritratti di personaggi storici e locali, dove sono rappresentati diversi fatti storici tragici, drammatici, e di attualità. Osservando accuratamente i personaggi e i dettagli delle scene drammatiche rappresentate nell’opera, l’artista ci descrive ogni tema delle “ingiustizie” raffigurate: «Partendo da destra verso sinistra della tela, vediamo uomini e donne gettati nelle Foibe e, a fianco, un mucchio di cadaveri “internati, nei campi di concentramento nazisti». Spiega l’artista: «la pazzia di dittatori senza scrupoli ha prodotto mostruosità in ogni epoca...
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