Viaggio alle origini della diocesi

7 APR 22
Ultimo aggiornamento: 19:4716 MAG 25
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Il museo diocesano di Cremona ha aperto le sue porte al pubblico pochi mesi fa. L’allestimento nel suggestivo palazzo vescovile è occasione per immergersi in un percorso tematico che parla di cultura, storia, personaggi che hanno contribuito a scrivere la storia della città e della diocesi di Cremona. L’intento del museo è centripeto e centrifugo al tempo stesso: dal cuore cittadino lo sguardo si allarga a tutta la diocesi, l’attenzione si alterna costantemente dalle opere conservate in cattedrale verso edifici e arte di tutto il territorio che attraversa la provincia di Cremona fino a raggiungere le zone bergamasche e mantovane.
Il percorso tematico, passo a passo, ci accompagna alla scoperta di una storia che affonda le sue radici nel territorio padano, aiuta ad approfondire il tema mariano e cristologico, per ritornare al territorio locale in cui santi, duchi e re segnano la storia del popolo cremonese.
La prima sezione del museo è dedicata alle origini della diocesi: storia, arte, geografia raccontano il territorio e la tradizione di un popolo che si identifica in una chiesa, spirituale e concreta, che deve nascere e mettersi in cammino insieme all’uomo stesso. Prima ancora di entrare nel cuore degli arredi che formano il primo apparato decorativo della Cattedrale, è fondamentale oggetto di studio la grande tela di Antonio Campi del 1577 che disegna confini e interessanti dettagli della diocesi di Cremona. L’opera dell’artista è punto di riferimento fondamentale per ricostruire la storia della diocesi che già prende forma nei primi secoli del cristianesimo e che nel XVI secolo delinea già una importante estensione molto simile a quella attuale. La testimonianza di un vescovo cremonese è già presente a metà del V secolo, quando al Concilio di Milano del 451 il vescovo di Cremona Giovanni compare fra i firmatari dei resoconti....
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