Le antiche origini custodite in un’epigrafe

31 MAR 22
Ultimo aggiornamento: 19:4616 MAG 25
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Occorrerebbe uno storico,un esperto di archeologia o meglio ancora un addetto ai beni culturali religiosi per conoscere fino in fondo le origini della Chiesa di Cividale. Quello che i comuni mortali sono riusciti a sapere che prima dell’attuale edificio,eretto a metà del 1800, ne esisteva un altro costruito addirittura nel 1578, quindi 269 anni prima. Lo si è scoperto grazie ad un ritrovamento casuale e fortuito come spesso accade in simili situazioni. E lo si deve ad un appassionato di ricerche storiche come lo è il cividalese dottor Enzo Mantovani che dalla chiesa in questione abita a poche decine di metri. Il medico, che si occupa di malattie del ricambio essendo specializzato in endocrinologia e diabetologia, un giorno ha fatto una scoperta sensazionale.Frequentando il campetto dell’oratorio per tirare due calci al pallone, appassionato di calcio come è da sempre, si è accorto di una strana lapide marmorea con una scritta in latino conficcata nel muro dietro una delle porte dell’impianto sportivo. Misteriose le ragioni per le quali l’epigrafe si trovasse lì e per scoprirlo era necessario per lo meno asportarla per poterla tradurre con calma e precisione. Ma il muro dentro cui era stata appoggiata apparteneva ad una casa confinante con l’oratorio i cui proprietari all’inizio non erano disposti a nessun intervento che potesse scalfire il laterizio di loro appartenenza. Con pazienza e il tempo necessario si è infine potuto staccarla e portarla in un luogo idoneo ad una specie di traduzione, anche se qualche sacerdote interpellato l’ha considerata una scritta incompleta e indecifrabile. “T.Hoc.Ex. E.r.a. Matarono R.1578.” Le abbreviazioni si potrebbero sciogliere così...
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