Linee, incastri e colori: alla ricerca di nuovi equilibri

Domani, sabato 12 marzo, alle ore 17, sarà inaugurata la mostra “Segni e colore” di Fernando Galassi, a cura di Giuseppe Cavalli, presso Il Museo della Stampa Soncino, in via Lanfranco 6/8. La mostra, visitabile fino al 27 marzo, sarà presentata da Francesca Perotti. E’ il primo appuntamento della stagione culturale 2022 del Museo. La presentazione, sarà trasmessa in diretta sulla pagina facebook @museostampasoncino.
L’esposizione, antologica di una ventina di opere di Fernando Galassi, artista per passione, racconta un percorso tra introspezione e apertura nella ricerca dell’equilibrio, dove visibile e invisibile si armonizzano. Il ricorrente modello delle sinuose linee colorate, su cui l’artista basa la sua creativa produzione, comunica un momento onirico, simile ad una sorta di velatura dell’inconscio. Linee che si intrecciano reciprocamente in un voluto assemblaggio, espressione di una lunga ricerca che in parte lo avvicina al pittore Mario Schifano. Le sue opere, misto di forma e radiosità, creano luminosità e brillantezza, tramite armonia e integrazione dei rapporti cromatici. Galassi realizza trame singolari, con calibrati segni colorati dove si evidenzia l’organizzazione testuale, e una propria peculiare coesione semantica. In altre opere, l’artista abbandona le linee, per produrre “tarsie e incastri” dai colori vibranti, in perfetto equilibrio con i modelli descritti precedentemente. In questa produzione, l’artista riesce a comunicare una sensazione di pace spirituale, attraverso l’espressionismo di immagini astratte, in un’atmosfera onirica, che rimanda alle opere del pittore armeno Arshile Gorky...
L’esposizione, antologica di una ventina di opere di Fernando Galassi, artista per passione, racconta un percorso tra introspezione e apertura nella ricerca dell’equilibrio, dove visibile e invisibile si armonizzano. Il ricorrente modello delle sinuose linee colorate, su cui l’artista basa la sua creativa produzione, comunica un momento onirico, simile ad una sorta di velatura dell’inconscio. Linee che si intrecciano reciprocamente in un voluto assemblaggio, espressione di una lunga ricerca che in parte lo avvicina al pittore Mario Schifano. Le sue opere, misto di forma e radiosità, creano luminosità e brillantezza, tramite armonia e integrazione dei rapporti cromatici. Galassi realizza trame singolari, con calibrati segni colorati dove si evidenzia l’organizzazione testuale, e una propria peculiare coesione semantica. In altre opere, l’artista abbandona le linee, per produrre “tarsie e incastri” dai colori vibranti, in perfetto equilibrio con i modelli descritti precedentemente. In questa produzione, l’artista riesce a comunicare una sensazione di pace spirituale, attraverso l’espressionismo di immagini astratte, in un’atmosfera onirica, che rimanda alle opere del pittore armeno Arshile Gorky...
LEGGI IL SERVIZIO COMPLETO SULL’EDIZIONE DI MONDO PADANO IN EDICOLA FINO A GIOVEDì 17 MARZO, OPPURE ABBONANDOTI SU WWW.MONDOPADANO.IT