Guardare dentro il proprio abisso

3 MAR 22
Ultimo aggiornamento: 19:45 | 16 MAG 25
Immagine di Guardare dentro  il proprio abisso
La mostra di Agostino Arrivabene,“Superbia, nelle profondità dell’hybris”, inaugura la stagione 2022 del Museo Civico di Crema e del Cremasco. Curata da Silvia Scaravaggi, l'esposizione è realizzata dal Museo stesso, in collaborazione con Azimut Capital Management, ed è dedicata alla produzione più recente dell’artista, con una selezione di trenta opere tra dipinti, disegni, studi preparatori. L’inaugurazione è fissata per sabato 5 marzo alle 18, nelle sale Agello e resterà aperta fino al 3 aprile 2022 (il martedì dalle 15.00 alle 18.30, mentre da mercoledì a domenica 10 -18.30 con ingresso gratuito, senza prenotazione). Nei suoi quadri ricchi di colore e ammantati di mistero, Arrivabene si ispira a maestri di epoche lontane, quali Jan van Eyck, Leonardo da Vinci e Albrecht Dürer, creando visioni dal sapore antico e piene di simbologie, declinate secondo soggetti a lui cari: mondi immaginari, nature morte e temi mitologici. Nato a Rivolta d’Adda nel 1967, ma residente a Gradella di Pandino, in cui vive ed esercita nel suo studio, dopo il conseguimento del diploma all’Accademia di Belle Arti a Brera, ha visitato le maggiori città d’arte italiane e internazionali. Qui ha potuto studiare le opere rinascimentali, i primitivi fiamminghi, la grande tradizione grafica e incisoria. Per la pittura a olio o a tempera utilizza pigmenti, spesso molto preziosi, ricavati artigianalmente. Ha esposto in mostre personali e collettive in Italia e all’estero, è arrivato primo al Premio Michetti nel 2013 e le sue opere sono presenti in prestigiose collezioni, tra cui VAF Foundation di Francoforte, Galleria d’Arte Sacra dei Contemporanei a Villa Clerici a Milano, la collezione Maramotti di Reggio Emilia.
Ci parli dell’esposizione “Superbia. Nelle profondità dell’hybris” che significato ha? La riflessione sulla superbia ha assunto un ruolo determinante nella sua arte dell’ultimo biennio. Per quali ragioni?
«La mostra si fonda sul tema della superbia intesa nelle declinazioni assunte sia in ambito artistico, sia culturale, dall’antica Grecia ad oggi. Mi sono concentrato su questi aspetti fin dal principio della ricerca artistica, ma soprattutto negli ultimi due anni....
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