«Amo i luoghi abbandonati e il silenzio che li abita»

3 MAR 22
Ultimo aggiornamento: 19:4516 MAG 25
Tradotto con IA
Versione italiana
Immagine di «Amo i luoghi abbandonati e il silenzio che li abita»
Stefano Banchieri, writer, è nato a Crema nel 1977: attratto dall’ambiente urbano e membro del gruppo Tiker, nel 1993 viene a contatto con la realtà dei graffiti e inizia la sua esperienza usando 3 lettere: NEO. L’interesse per la grafica e la pittura influenzano la sua formazione, creando un contrasto tra una visione metodica delle forme, e quella istintiva. Questo contatto diventa un punto peculiare dei suoi lavori. «Dal punto di vista artistico, sono autodidatta. Vengo dalla cultura hip-hop, avevo iniziato ad appassionarmi al Writing sui sedici anni. Facevo graffiti, e mi ero accostato a una Crew attiva sul territorio: Tiker; scrivevamo anche sui muri dell’oratorio che ci destinavano. Continuo a studiare, approfondendo le mie attitudini, sempre da autodidatta».
Quali sono le correnti che più influiscono sul suo lavoro, NEO?
«Del passato, amo l’arte informale e gestuale degli anni ‘50 e ‘60 italiana, europea, e orientale. E poi, tutto quello che arriva dal mondo dei muri. Si tratta di un movimento che nasce alla fine degli anni ‘70 in America, e si espande in Europa negli anni ‘80 e ’90. Da allora in poi, è stata una fucina foriera di belle pubblicazioni»....
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