«I 60 anni del mio quasi coetaneo Solo che lui non invecchia mai!»

Ogni grande fumetto che si rispetti necessita di un autore, altrettanto grande, che lo disegni. È stato quasi un percorso “obbligato”, quello di Sandro Giordano: il suo stile - tanto preciso e pulito - è parso a tutti perfetto perché fosse proprio lui l’autore meglio indicato a disegnare “Novecento minuti di furore”, l’albo numero 900 di una delle massime espressioni del fumetto nazionale, ovvero Diabolik.
1962 - 2022: l’eroe creato da Angela e Luciana Giussani festeggia i sessant’anni di ininterrotta presenza nelle edicole italiane. Che effetto le fa pensare al raggiungimento di quest’eccezionale traguardo, abituati come siamo oggi alla cosiddetta consumazione “mordi-e-fuggi”?
«Si tratta della consacrazione di un personaggio iconico: Diabolik è un mito del fumetto nostrano, frutto di esperienza e di professionalità conquistate in tanti anni di duro lavoro. A guidare quella splendida famiglia che è la “Astorina” è Mario Gomboli, circondato da validi collaboratori che hanno saputo - con le loro idee geniali e con graduali rinnovamenti - portare sempre più alla ribalta il personaggio. Ho avuto l’onore di conoscere e collaborare con le sorelle Giussani negli anni Ottanta: sono sicuro che, oggi, sarebbero fiere di aver lasciato la loro creatura nelle migliori mani possibili»....
1962 - 2022: l’eroe creato da Angela e Luciana Giussani festeggia i sessant’anni di ininterrotta presenza nelle edicole italiane. Che effetto le fa pensare al raggiungimento di quest’eccezionale traguardo, abituati come siamo oggi alla cosiddetta consumazione “mordi-e-fuggi”?
«Si tratta della consacrazione di un personaggio iconico: Diabolik è un mito del fumetto nostrano, frutto di esperienza e di professionalità conquistate in tanti anni di duro lavoro. A guidare quella splendida famiglia che è la “Astorina” è Mario Gomboli, circondato da validi collaboratori che hanno saputo - con le loro idee geniali e con graduali rinnovamenti - portare sempre più alla ribalta il personaggio. Ho avuto l’onore di conoscere e collaborare con le sorelle Giussani negli anni Ottanta: sono sicuro che, oggi, sarebbero fiere di aver lasciato la loro creatura nelle migliori mani possibili»....
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