In equilibrio tra realtà e finzione: l’arte e la vita per Bonfadini

Domani, sabato 5 febbraio alle ore 18, sarà inaugurata la mostra dell’artista soresinese Riccardo Bonfadini. “20 anni di insuccessi”, a cura di Francesco Mutti, presso Il Triangolo Galleria d’Arte (Vicolo della Stella 14, a Cremona). La mostra è realizzata in collaborazione con il DAV - Dipartimento di Arti Visive di Soresina e con il patrocinio e la collaborazione del Comune di Cremona.
Saranno esposte una trentina di opere dell’artista tra installazioni, fotografie, piccole sculture e opere su tela. Dall’incontro tra personaggi e oggetti del quotidiano, prendono vita installazioni e fotografie che, raccontano momenti della quotidianità, contaminati da una visione ironica e sarcastica del presente. Non solo un’antologica del poliedrico artista soresinese - sebbene il titolo la ricordi - ma un manifesto artistico a tutti gli effetti, uno stile di vita, risultato di quel particolare modo, di affrontare l’esistenza con scaltro ingegno e, una punta di spensieratezza che non fanno mai male. Attraverso un’effimera allusione alla presunta incapacità di emergere nel sistema dell’arte, auto-referenziale e scanzonata, la galleria Il Triangolo presenta dunque molti di quei lavori che, di Riccardo Bonfadini, hanno invece segnato il percorso e i successi: in particolare, le opere fanno riferimento a quella sua consueta attenzione nello studio del quotidiano, come fucina primaria di idee, dall’oggetto d’uso comune che diviene elemento di riflessione, alla riconoscibile silhouette decontestualizzata con sagacia; dall’aforisma al proverbio, al modo di dire che, per traslitterazione o assonanza, assume quel significato che non si distacca dalla sua base ma che, comunque, ne ha ormai sovvertito il senso giungendo puntuale alla mente dell’osservatore....
Saranno esposte una trentina di opere dell’artista tra installazioni, fotografie, piccole sculture e opere su tela. Dall’incontro tra personaggi e oggetti del quotidiano, prendono vita installazioni e fotografie che, raccontano momenti della quotidianità, contaminati da una visione ironica e sarcastica del presente. Non solo un’antologica del poliedrico artista soresinese - sebbene il titolo la ricordi - ma un manifesto artistico a tutti gli effetti, uno stile di vita, risultato di quel particolare modo, di affrontare l’esistenza con scaltro ingegno e, una punta di spensieratezza che non fanno mai male. Attraverso un’effimera allusione alla presunta incapacità di emergere nel sistema dell’arte, auto-referenziale e scanzonata, la galleria Il Triangolo presenta dunque molti di quei lavori che, di Riccardo Bonfadini, hanno invece segnato il percorso e i successi: in particolare, le opere fanno riferimento a quella sua consueta attenzione nello studio del quotidiano, come fucina primaria di idee, dall’oggetto d’uso comune che diviene elemento di riflessione, alla riconoscibile silhouette decontestualizzata con sagacia; dall’aforisma al proverbio, al modo di dire che, per traslitterazione o assonanza, assume quel significato che non si distacca dalla sua base ma che, comunque, ne ha ormai sovvertito il senso giungendo puntuale alla mente dell’osservatore....
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