Inchiostro e filo: la natura è un ricamo

Delicata come la pelle, la tela è la superficie su cui la fantasia prende forma e trova un nuovo modo di delineare la realtà. Giulia Ronchetti torna ad esporre alla Fondazione san Domenico di Crema con una una quarantina di lavori suddivisi in più serie, esposti fino al 9 gennaio 2022. “Fuochi Fatui” è il nome scelto per quest’ultima esposizione, dedicata alla componente intangibile del mondo che viviamo, a ciò che rimane sospeso tra corpo e spirito. Un confine su cui si snodano le varie tematiche scelte nel tempo dall’artista cremasca, che attraverso il linguaggio figurativo prendono forma ispirandosi al mondo della natura. La prima sala è dedicata al femminile: sulla sinistra sono collocati una serie di arazzi contemporanei, in cui il disegno si unisce al ricamo. «Questa serie si rifà agli archetipi femminili, studiati dalla psichiatra Jean Shinoda Bolen, autrice del libro “Le dee dentro la donna”», spiega Giulia. La mitologia greca è la chiave di lettura applicata alle opere, ispirate alle divinità femminili dell’Olimpo: per raffigurare l’archetipo di Athena, icona di forza e giustizia, Giulia usa colori caldi, riproduce gli animali sacri alla dea (tra cui serpenti e gufi) e aggiunge una bilancia dorata. Ecate, guardiana dell’oltretomba, risplende di luce argentea e richiama il mondo delle creature notturne, cui si aggiungono figure di gatti, lucertole e cavalli....
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