Compianto in S. Giacomo «Un vero capolavoro»

25 NOV 21
Ultimo aggiornamento: 19:4016 MAG 25
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Immagine di Compianto in S. Giacomo «Un vero capolavoro»
Vittorio Sgarbi sedotto dall’arte di Soncino e dalla chiesa di Santa Maria delle Grazie. Qualche giorno fa, a Orzinuovi, il famoso critico ha presentato il libro “Teatri del sacro e del dolore” ed ha approfittato del tempo successivo per visitare pure il borgo cremonese. Il volume sui “Compianti in Lombardia e Piemonte tra Quattrocento e Cinquecento”, a cura di Renzo Dionigi e di Filippo Maria Ferro, contiene saggi e schede di importanti studiosi sui territori dominati dai Visconti e dagli Sforza. È impreziosito dall’introduzione di Silvio Beretta, presidente dell’Istituto Lombardo Accademia di Scienze e Lettere e dalla prefazione del cardinale Gianfranco Ravasi. Di particolare interesse le pagine dedicate al mortorio fittile situato a Soncino, in San Giacomo, il cui autore è ancora dibattuto, quelle sui Compianti in terracotta dello scultore cremasco Agostino De Fondulis conservati a Milano in San Sepolcro e in Santa Maria presso San Satiro, a Palazzo Pignano in San Martino e infine quelle sul gruppo ligneo, nel santuario del Marzale a Ripalta Vecchia, opera di un intagliatore vicino a Urbanino da Surso.
Professore Sgarbi, quale è il suo punto di vista sull’arte antica nel borgo soncinese?
«A Soncino vi è una grande tradizione sugli stampatori ebrei, motivo di orgoglio e di vanto per la comunità, che è valorizzata nella sede museale. Poi vi è la chiesa meravigliosa di Santa Maria delle Grazie piena degli affreschi di Giulio Campi con cappelle della stessa scuola artistica...
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