Si parte: “Tutti in carrozza!” Visita al museo dei treni

Uno scrigno a custodia di magnifici gioielli: raffinate “gemme”, collezionate nel corso di circa trent’anni, che vanno oggi a impreziosire il Museo “Ricordi Ferroviari Cremonesi”, un ambizioso e meritorio progetto in cui operano in stretta sinergia il Dopolavoro Ferroviario di Cremona-Mantova e il Gruppo Ferramatori concittadino, nato nelle passate settimane allo scopo di ripercorrere la gloriosa epopea delle ferrovie locali dalla seconda metà dell’Ottocento fino ad arrivare ai giorni nostri. Inaugurato lo scorso 13 novembre, il Museo - posto proprio di fianco all’ingresso della Stazione Ferroviaria di Cremona, in quello che era lo spazio occupato da un ente d’importanza storica quale fu “La Provvida” - accoglie ogni weekend (il sabato e la domenica dalle ore 10 alle ore 18) chiunque fosse interessato a rivisitare un’epoca di grande splendore per la realtà provinciale, attraverso un percorso guidato pregno di suggestione oltre che di fascino. A fare da anfitrione è Alvaro Ferlenghi, uno dei quaranta volontari del Gruppo Ferramatori, lieto d’illustrare ai visitatori le meraviglie del luogo. «Il materiale in esposizione (che conta documenti fotografici, libri, planimetrie di scali ferroviari, orologi, cartoline, targhe, divise originali, segnalatori…) racconta di una città che, su scala nazionale, rivestiva un ruolo determinante. Cremona poteva vantare, infatti, ben sei linee ferroviarie - spiega orgoglioso -: è facile comprendere come, agli occhi di chi si spostava in treno (per ragioni professionali oppure, più semplicemente, per diporto), essa rappresentasse uno snodo d’assoluta rilevanza». È davvero una storia densa di fascino, quella della ferrovia di Cremona: dopo averne tessuto le lodi in alcuni suoi libri dedicati all’argomento...
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