“Nell’estate fredda”, noi come le foglie

Potrebbe forse sembrare scontato ricercare le fin troppo ovvie connessioni tra le stagioni dell’anno e quelle della vita dell’uomo presenti nei documenti letterari e artistici di tutti i tempi. Ma in realtà non lo è.
L’AUTUNNO NELL’ARTE
Per rimanere nell’ambito della cultura occidentale, e in particolare della poesia, a proposito del rapporto natura/uomo Omero, nell’antichità, descrivendo le varie immagini rappresentate sullo scudo di Achille, raffigurava il corrispondersi della vita di contadini e pastori, scandita dai loro lavori, con le stagioni dell’anno. Se si pensa poi a un rapporto più intimo con la natura, questo ci viene certamente suggerito già da alcuni frammenti di Alceo e Saffo, poeti lirici del VII secolo a. C.: in Alceo - per fare un esempio -, il corrispondersi delle “vite a brandelli” degli uomini e del mare in tempesta, con le onde che “si scontrano da opposti orizzonti”; in Saffo, l’intenso paragone tra la forza d’amore che “scuote la mente” e il vento che “sbatte le querce sul monte”. Da quel tempo remoto, attraverso i secoli, si snodano innumerevoli le citazioni per ciascuna delle stagioni. Ne ricordiamo solo qualcuna in tema autunnale, riferita al “cadere” delle foglie come metafora del “cadere” dei giorni della vita, non senza ricordare, a questo proposito, che il termine che indica la stagione autunnale nel mondo anglosassone è portatore della duplice valenza di autunno (autumn, esattamente corrispondente all’italiano autunno) e di fall, tra i cui significati quello di “cadere”, per estensione...
Per rimanere nell’ambito della cultura occidentale, e in particolare della poesia, a proposito del rapporto natura/uomo Omero, nell’antichità, descrivendo le varie immagini rappresentate sullo scudo di Achille, raffigurava il corrispondersi della vita di contadini e pastori, scandita dai loro lavori, con le stagioni dell’anno. Se si pensa poi a un rapporto più intimo con la natura, questo ci viene certamente suggerito già da alcuni frammenti di Alceo e Saffo, poeti lirici del VII secolo a. C.: in Alceo - per fare un esempio -, il corrispondersi delle “vite a brandelli” degli uomini e del mare in tempesta, con le onde che “si scontrano da opposti orizzonti”; in Saffo, l’intenso paragone tra la forza d’amore che “scuote la mente” e il vento che “sbatte le querce sul monte”. Da quel tempo remoto, attraverso i secoli, si snodano innumerevoli le citazioni per ciascuna delle stagioni. Ne ricordiamo solo qualcuna in tema autunnale, riferita al “cadere” delle foglie come metafora del “cadere” dei giorni della vita, non senza ricordare, a questo proposito, che il termine che indica la stagione autunnale nel mondo anglosassone è portatore della duplice valenza di autunno (autumn, esattamente corrispondente all’italiano autunno) e di fall, tra i cui significati quello di “cadere”, per estensione...
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