Imprevedibili e intimi moti dell’anima

Domani, sabato 30 ottobre, alle ore 17.30, si terrà l’inaugurazione della mostra “Opere su Carta” - Omaggio a Piero Manzoni, di Paolo Gubinelli, presso il Museo della Stampa di Soncino (via Lanfranco 6/8). La mostra è a cura di Giuseppe Cavalli, responsabile del Museo, la presentazione è di Francesca Perotti, curatrice del Museo, e il testo critico è di Paolo Bolpagni, storico dell’arte. L’inaugurazione sarà trasmessa anche in diretta sulla pagina facebook del Museo della Stampa.
Nella sua attività artistica, Paolo Gubinelli è andato molto presto maturando, dopo esperienze pittoriche su tela, o con materiali e, metodi di esecuzione non tradizionali, un vivo interesse per la “carta”, sentita come mezzo più congeniale di espressione artistica: in una prima fase, opera su cartoncino bianco, morbido al tatto, con particolare ricettività alla luce, lo incide con una lama, secondo strutture geometriche che, sensibilizza al gioco della luce, piegandola manualmente lungo le incisioni. In un secondo momento, sostituisce al cartoncino bianco, la carta trasparente, sempre incisa e piegata; o in fogli, che vengono disposti nell’ambiente in progressione ritmico-dinamica, o in rotoli che si svolgono come papiri su cui le lievissime incisioni ai limiti della percezione, diventano segni di una poesia non verbale. Nella più recente esperienza artistica, sempre su carta trasparente, il segno geometrico, con il rigore costruttivo, viene abbandonato per una espressione più libera che traduce, attraverso l’uso di pastelli colorati, e incisioni appena avvertibili, il libero imprevedibile moto della coscienza, in una interpretazione tutta lirico musicale....
Nella sua attività artistica, Paolo Gubinelli è andato molto presto maturando, dopo esperienze pittoriche su tela, o con materiali e, metodi di esecuzione non tradizionali, un vivo interesse per la “carta”, sentita come mezzo più congeniale di espressione artistica: in una prima fase, opera su cartoncino bianco, morbido al tatto, con particolare ricettività alla luce, lo incide con una lama, secondo strutture geometriche che, sensibilizza al gioco della luce, piegandola manualmente lungo le incisioni. In un secondo momento, sostituisce al cartoncino bianco, la carta trasparente, sempre incisa e piegata; o in fogli, che vengono disposti nell’ambiente in progressione ritmico-dinamica, o in rotoli che si svolgono come papiri su cui le lievissime incisioni ai limiti della percezione, diventano segni di una poesia non verbale. Nella più recente esperienza artistica, sempre su carta trasparente, il segno geometrico, con il rigore costruttivo, viene abbandonato per una espressione più libera che traduce, attraverso l’uso di pastelli colorati, e incisioni appena avvertibili, il libero imprevedibile moto della coscienza, in una interpretazione tutta lirico musicale....
LEGGI IL SERVIZIO COMPLETO SULL’EDIZIONE DI MONDO PADANO IN EDICOLA FINO A GIOVEDì 4 NOVEMBRE, OPPURE ABBONANDOTI SU WWW.MONDOPADANO.IT
