Da “Dampyr” al “Don Giovanni” «Perché il fumetto è innovazione»

28 OTT 21
Ultimo aggiornamento: 19:3816 MAG 25
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Artista fra i meglio considerati della scena fumettistica italiana, tra i veterani di una testata editoriale storica qual è Dampyr, figura professionale di spessore apprezzata anche oltralpe. Non serve uno spreco di parole per tracciare il fedele “identikit” di un autore come Nicola Genzianella: è sufficiente osservarne la pennellata, dallo stile elegante ed evocativo nel contempo.
Milano, presso gli spazi della Fabbrica del Vapore, ospita una mostra volta a celebrare gli ottant’anni di ininterrotta attività della Sergio Bonelli Editore: che sensazione le dà fare parte di una major così importante, in patria come all’estero?
«È qualcosa di splendido, sotto ogni punto di vista: privato e professionale. Mi emoziona osservare il raggiungimento di quest’importante traguardo rammentandomi del ragazzino che ero negli anni Settanta, quando attendevo con trepidazione la pubblicazione degli albi zagoriani. Parlare di Sergio Bonelli significa - io credo - parlare non solamente di fumetti, bensì di una pagina fondamentale (in termini di crescita, sociale e culturale) della Storia del nostro Paese. Penso che il mio sentimento possa essere condiviso da milioni di altre persone, non soltanto in Italia»....
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