Giornate FAI: “tutto esaurito”

Il 16 e il 17 ottobre hanno avuto luogo le Giornate FAI d’Autunno 2021, dedicate alla scoperta dei tesori della Lombardia “nascosta”. I visitatori per quanto riguarda la nostra provincia sono stati condotti in luoghi solitamente inaccessibili oppure poco noti, quali il Campus Santa Monica, Palazzo Affaitati, Palazzo Stauffer (Cremona) e Villa Dati (Cella Dati) per quanto riguarda la Delegazione FAI di Cremona, e a Palazzo Zurla già Albergoni Capredoni (Ripalta Arpina), all’oratorio di San Giovanni alla Cappella della Motta: itinerario nel verde, infine nella Chiesa di Santa Maria Rotonda sempre a Ripalta Arpina, con la Delegazione di Crema. Per l’occasione, abbiamo intervistato Alessandro Bonci, capo della delegazione del FAI (Fondo Ambiente Italia) di Cremona per l’organizzazione delle Giornate di Autunno.
Bonci, come sono andate queste due giornate?
«È andato tutto molto bene, e ben oltre le aspettative. Eravamo consci di aprire luoghi che avrebbero riscosso l’interesse e la curiosità dei visitatori, ma non ci aspettavamo di raggiungere in poche ore il tutto-esaurito con le prenotazioni! Tuttavia, siamo stati in grado di accontentare alcuni ospiti sopraggiunti in loco, avendo saputo poco prima dell’apertura che era caduto l’obbligo di mantenere la distanza di un metro...
Bonci, come sono andate queste due giornate?
«È andato tutto molto bene, e ben oltre le aspettative. Eravamo consci di aprire luoghi che avrebbero riscosso l’interesse e la curiosità dei visitatori, ma non ci aspettavamo di raggiungere in poche ore il tutto-esaurito con le prenotazioni! Tuttavia, siamo stati in grado di accontentare alcuni ospiti sopraggiunti in loco, avendo saputo poco prima dell’apertura che era caduto l’obbligo di mantenere la distanza di un metro...
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