L’omaggio di Atene a Dante In mostra Goi e Tentolini

14 OTT 21
Ultimo aggiornamento: 19:3816 MAG 25
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Versione italiana
Immagine di L’omaggio di Atene a Dante In mostra Goi e Tentolini
La Divina Commedia oggi. Un dialogo tra artisti greci e italiani a 700 anni dalla scomparsa di Dante Alighieri: è quanto propone l’Istituto Italiano di Cultura di Atene fino al 29 ottobre. In occasione dei 700 anni dalla morte di Dante, l’Ambasciata italiana ad Atene, in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura, nell’ambito del progetto “Tempo Forte” - iniziativa culturale che mira a rafforzare le già esistenti relazioni tra le due culture e ad ampliarle nel tempo - presentano, infatti, “Dante. L’immaginazione delle immagini”. La mostra è stata curata da Konstantinos Moussas, e realizzata da diciannove artisti italiani e greci, attraverso opere originali ispiratesi alla Divina Commedia. Ben due sono gli artisti cremonesi, entrambi di Casalmaggiore, che partecipano all’evento: Marco Goi e Giorgio Tentolini.
«Io ho lavorato a un trittico - riferisce Tentolini -, Inferno, Purgatorio e Paradiso, e ho utilizzato piombo, rame, e bianco. Questi tre materiali sono citati da Dante stesso nella Divina Commedia, e in alchimia sono rappresentati da Nigredo, Rubedo e Albedo: l’itinerario alchemico di lavorazione e trasformazione della materia prima, finalizzato a realizzare la pietra filosofale, e l’oro. I soggetti rappresentati sono tre ragazze prese dai social, comuni come gli stessi incontri di Dante, e il titolo dell’opera è “Captatio Benevolentiae”, in riferimento alle anime che cercavano di accattivarsi la simpatia di Dante, perché intercedesse per loro». Chiude così Tentolini...
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