Riscoprire il disegno

Sabato 16 ottobre, alle ore 15.30, si terrà l’apertura della mostra “Drawings”, a cura di Raffaella Colace, presso Il Triangolo Galleria d’Arte a Cremona (vicolo della Stella 14).
L’idea della mostra, nasce dalle suggestioni del libro di Marco Bongiorni, Drawing as Fighting (edito da Milieu edizioni) e del workshop ad esso collegato che si è tenuto in Galleria, lo scorso sabato. La mostra, visitabile fino al 30 ottobre, intende offrire un parziale spaccato della ricca e complessa gamma dei linguaggi del disegno oggi, avvicinando il pubblico a questa, talora sottovalutata forma artistica, il cui profondo valore estetico ed espressivo è ogni volta una grande ri-scoperta.
Chi non ha mai disegnato o scarabocchiato almeno una volta nella vita su di un foglio di carta? Soprattutto da piccoli? E, ritornando con la mente a quei disegni, così semplici ma, carichi delle nostre emozioni, del nostro sentire, è subito lampante, quanto l’immaginazione si esprima nel disegno e, quanto nel disegno sia insita una libertà quasi anarchica, che lo differenzia da altre forme artistiche. Il disegno è adatto a esprimere un’idea, in modo immediato e sintetico. Nel disegno, negli schizzi, o bozze, si può trovare e vedere la scintilla creativa di ogni artista o di ogni persona comune.
“Il disegno - diceva Edgar Degas - è l’espressione più diretta e spontanea dell’artista: una specie di scrittura: rivela, meglio della pittura, la sua vera personalità”.
Il disegno veicola emozioni, interroga il visibile, scopre nessi inediti, dà voce alla fantasia, sprigiona energie attraverso segni, linee, ombre distribuiti sulla carta, o altri supporti, secondo tecniche e modalità stilistiche diverse che possono andare da un ductus nitido e analitico a grovigli nervosi e istintivi, da linee sottili a segni spessi, sinuosi o rigidi, da una precisa definizione dei contorni ad un lievitante ombreggiare. Tutto e tanto di più è il disegno: dinamico, fluente, incisivo, spezzato, scontornato, analitico, abbozzato. E ogni prova, tentativo, esperimento, è in grado di contenere vere e proprie dichiarazioni di poetica....
L’idea della mostra, nasce dalle suggestioni del libro di Marco Bongiorni, Drawing as Fighting (edito da Milieu edizioni) e del workshop ad esso collegato che si è tenuto in Galleria, lo scorso sabato. La mostra, visitabile fino al 30 ottobre, intende offrire un parziale spaccato della ricca e complessa gamma dei linguaggi del disegno oggi, avvicinando il pubblico a questa, talora sottovalutata forma artistica, il cui profondo valore estetico ed espressivo è ogni volta una grande ri-scoperta.
Chi non ha mai disegnato o scarabocchiato almeno una volta nella vita su di un foglio di carta? Soprattutto da piccoli? E, ritornando con la mente a quei disegni, così semplici ma, carichi delle nostre emozioni, del nostro sentire, è subito lampante, quanto l’immaginazione si esprima nel disegno e, quanto nel disegno sia insita una libertà quasi anarchica, che lo differenzia da altre forme artistiche. Il disegno è adatto a esprimere un’idea, in modo immediato e sintetico. Nel disegno, negli schizzi, o bozze, si può trovare e vedere la scintilla creativa di ogni artista o di ogni persona comune.
“Il disegno - diceva Edgar Degas - è l’espressione più diretta e spontanea dell’artista: una specie di scrittura: rivela, meglio della pittura, la sua vera personalità”.
Il disegno veicola emozioni, interroga il visibile, scopre nessi inediti, dà voce alla fantasia, sprigiona energie attraverso segni, linee, ombre distribuiti sulla carta, o altri supporti, secondo tecniche e modalità stilistiche diverse che possono andare da un ductus nitido e analitico a grovigli nervosi e istintivi, da linee sottili a segni spessi, sinuosi o rigidi, da una precisa definizione dei contorni ad un lievitante ombreggiare. Tutto e tanto di più è il disegno: dinamico, fluente, incisivo, spezzato, scontornato, analitico, abbozzato. E ogni prova, tentativo, esperimento, è in grado di contenere vere e proprie dichiarazioni di poetica....
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